Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. 

Il Ftse Mib si sta avvicinando nuovamente ad area 25.000 dopo il recupero dai recenti minimi. Quali le attese nel breve?

Sicuramente per il Ftse Mib la resistenza dei 25.500 punti è molto importante, ma ancor prima di questa soglia si segnala l'ostacolo di area 25.300, dove il mercato è stato abbastanza distribuito.

Un abbandono di area 24.900 porterebbe il Ftse Mib ad indietreggiare fino alla soglia di 24.000 punti.

Al rialzo invece, per superare i 25.300 prima e i 25.500 punti in seguito ci vogliono molta forza e tanti acquisti sui titoli che invece in questo momento sembrano essere deboli. 

In sintesi c'è il rischio di nuovi cali per il Ftse Mib ch potrà ripartire al rialzo solo al superamento dei 25.700 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per il Dax la situazione è migliore rispetto a quella del Ftse Mib, ma l'indice è pur sempre sotto resistenza e sotto lo swing molto importante dei 15.850 punti.

Solo al di sopra di questo livello il Dax potrà muoversi ancora al rialzo fino ai 16.000 punti, diversamente si scenderà sotto i 15.700 punti per raggiungere i 15.500 punti prima e area 15.200 in seguito.

L'S&P500 resta a ridosso dei massimi storici e in caso di superamento dei 4.380 punti salirà ancora verso i 4.415 punti prima e in seguito fino ad area 4.500 ultima resistenza del canale rialzista che sta supportando la grande salita ormai storica.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit sta vivendo un momento importante perchè c'è un'accumulazione di volatilità.
Le prossime resistenze sono a 9,76 e a 10 euro, forte barriera resistenziale che potrà essere superata solo con tanti volumi di scambio.

In ogni caso Unicredit dopo la soglia di 10 euro troverà un altro sbarramento a quota 10,5 euro.
Debolezza sotto i 9,3 euro, violati i quali il titolo scenderà fino ad area 8,5 euro.

Anche Intesa Sanpaolo si è abbastanza indebolito, non riuscendo a superare la resistenza a 2,308 euro prima e poi a 2,35 euro.

Il titolo rischia ora di arretrare verso i 2,22 euro in prima battuta, per poi scendere ancora fino al supporto di 2,12 euro.

ENI e Saipem sono scesi ieri malgrado il rialzo del petrolio. Qual è la sua view su questi due temi oil?

ENI, al pari di molti altri titoli, si conferma debole ed è sotto la resistenza dei 10,22 euro, anche se è ancora più rilevante la zona resistenziale dei 10,5 euro.
Il titolo punta ora ai 9,75 euro prima e in seguito alla soglia psicologica dei 9 euro.

Anche Saipem è impostato al ribasso e rimarrà tale fino a quando non sarà superata la trendline resistenziale che passa a 2,18 euro.

Con discese sotto area 1,9 euro il titolo rischierà una flessione prima verso quota 1,7 euro e poi addirittura fino ad area 1,5 euro.  

Ci sono dei titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Consiglio di monitorare CNH Industrial che solo con il superamento della resistenza a 14,5 euro potrà allungare il passo fino ai 15,2 euro.

Al contrario, sarà cruciale la tenuta del delicato supporto a 13,5 euro, sotto cui si avrà un'intensificazione delle vendite su CNH Industrial.