Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a toccare nuovi massimi dell'anno: il movimento in atto è destinato a proseguire nel breve?

Il Ftse Mib recupera forza e supera i precedenti massimi di giugno segnati poco sotto i 26.000 punti, portandosi oltre i top pre-lockdown.

L'indice quindi è forte, ma il problema è che non tutti i titoli lo seguono, quindi bisogna prestare molta attenzione.
Questo anche perchè dai massimi dei 25.400 punti segnati a febbraio 2020, il Ftse Mib non ha guadagnato neanche 1.000 punti in più, quindi occhi bene aperti perchè potrebbe verificarsi una bull trap.

Il mercato sta seguendo il trend, ma suggerisco di prestare molta attenzione perchè in questa fase il mercato è in mano ai piccoli investitori e non agli istituzionali.

Per il Ftse Mib vediamo una salita fino alla prossima resistenza a 26.580 punti, mentre sotto il supporto chiave dei 25.380 punti si andrà short fino ai 24.400 punti prima e ai 23.700 punti dopo.   

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Il Dax è vicino ai massimi di giugno, ma non li ha ancora superati, diversamente da quanto accaduto per il Fts Mib.
L'indice è sotto resistenza e mi riferisco all'area dei 15.800 e sarà solo il superamento di questo ostacolo che aprirà le porte ad un rialzo verso i 16.000 punti prima e in seguito in direzione dei 16.280 punti.

Sotto il supporto dei 15.300 punti il Dax rischierà una flessione fino ai 14.700 punti.

L'S&P500 segna nuovi massimi, ma non sembra avere la forza per proseguire con convinzione, pur mantenendosi al momento sopra la resistenza dei 4.425 punti.

Un'accelerazione al di sopra di tale soglia aprirà le porte ad un rialzo verso i 4.480 punti, mentre sotto il supporto dei 4.340 punti l'S&P500 scenderà fino ai 4.220 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit dovrà superare quota 11 euro per tornare fortemente rialzista e puntar agli 11,6 euro prima e ai 12 euro in seguito, con estensioni fino ai 12,2 euro.

Sotto il supporto a 9,8 euro il titolo scenderà verso i 9,5 euro prima e i 9 uro in seguito.

Intesa Sanpaolo sta provando a mettere sotto pressione i massimi relativi precedenti a 2,425 euro e solo la rottura di questa soglia favorirà un allungo verso i 2,75 euro.

Sotto il supporto di 2,3 euro il titolo punterà ai 2,1 euro in prima battuta e in seguito agli 1,86 euro.

Saipem ieri ha mostrato più forza di ENI: qual è la sua view su questi due titoli?

ENI rimbalza, ma non mostrerà particolare forza fino a quando non sarà superata quota 10,5 euro.
Solo oltre questo livello ci sarà spazio per salire fino ad area 11,5 euro, mentre sotto il supporto di 9,75 euro ENI scenderà fino a 8,7 euro.

L'impostazione di Saipem si conferma negativa al momento e bisognerà superare la zona resistenziale a 2,37 euro per poi puntare a 2,7 euro.

Al ribasso sarà cruciale la tenuta di 1,75 euro, visto che una violazione di questo livello sarà fortemente negativa per Saipem.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Prysmian che ieri è stato tra i migliori del Ftse Mib, con un allungo sopra la prima resistenza a 31,3 euro che ha portato a mettere sotto pressione l'ostacolo successivo a 31,5 euro.

Solo sopra 31,8 euro il titolo potrà spingersi ancora in avanti verso i 32,5 euro, mentre un ritorno sotto il supporto a 30,8 euro vedrà scivolare Prysmian verso i 29,8 euro.