Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta cercando l'allungo oltre quota 24.000: quali i possibili scenari ora?

Siamo in una fase importantissima del mercato, ricordando che questa settimana è atteso l'appuntamento con la scadenza delle tre streghe, quindi avremo la prima scadenza trimestrale di quest'anno e per di più una scadenza sia ciclica giornaliera che mensile.

Sarà molto rilevante vedere quindi il set-up che si creerà questa settimana, segnalando intanto che il Ftse Mib ha finalmente superato la resistenza dei 23.600 punti.

Questa rottura si deve ora concretizzare in un eventuale allungo vero i 24.500 punti prima e in seguito verso area 25.300.

Da ricordare che molte blue chips staccheranno un dividendo super, ma questo sarà scontato dalle quotazioni del Ftse Mib.

Fino a quando l'indice non scenderà sotto i supporto a 23.400 e a 23.150 punti, rimarrà fortemente rialzista, mentre con la violazione al ribasso dei livelli appena indicati, la view tornerà negativa.

In tal caso il Ftse Mib rischierà una discesa verso i 22.500 e i 22.300 punti e molto probabilmente scivolerà fino a quota 21.500 punti.

Al momento manteniamo una view positiva a Piazza Affari dove mi aspetto che il Ftse Mib possa salire ancora, ma con il freno a mano tirato.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Forte il Dax che segna nuovi massimi storici e si conferma in ipercomprato, con il focus rivolto ora alla scadenza ciclica e tecnica di venerdì prossimo.

L'indice tedesco diventerà negativo solo sotto il doppio supporto a 14.134 punti, violato il quale potrà trovare una base d'appoggio forte intorno ai 13.700/13.900 punti.

Una volta abbandonato il supporto a 14.134 punti, per il Dax sarà reale il rischio di una discesa fino ad area 13.000.

Nuovo record di sempre per l'S&P500, atteso ora in area 4.000 punti, ricordando anche in questo caso l'appuntamento con la scadenza ciclica e tecnica di venerdì, anche perchè tutto potrebbe cambiare.

Se l'S&P500 dovesse scendere sotto i 3.865 e i 3.825 punti diventerà fortemente negativo.

Banco BPM ieri è stato il protagonista del Fse Mib, ma è salito bene anche Bper Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM è andato a chiudere il gap del Covid-19 a 2,37 euro e la view sarà fortemente positiva ora in caso di superamento al rialzo dello swing a 2,4/2,45 euro.

Oltre questo ostacolo il titolo potrebbe allungare fino ad ara 2,7 euro, ma anche per Banco BPM sarà bene attendere non solo la reazione del mercato alla scadenza tecnica di venerdì, ma anche allo stacco dei primi dividendi.

In caso di ritracciamenti il titolo potrebbe tornare indietro nell'area compresa tra i 2,2 e i 2,12 euro, sotto cui potrebbe scivolare verso i 2,05/2 euro prima e gli 1,85 euro in seguito.

Bper Banca ha recuperato bene, ma si trova sotto l'importantissimo swing a 2,042 euro.
Solo la rottura al rialzo di questa forte resistenza potrà vedere il titolo salire fino a 2,3 euro prima e in seguito in direzione dei 2,6 e di 3 euro.

Fino a quando Bper Banca non riuscirà a riposizionarsi stabilmente sopra i 2,1 euro prima e i 2,2 euro dopo, potrebbe soffrire un po'.

Un eventuale ritorno verso il basso costringerà a spostare l'attenzione in primis sul supporto a 1,7 euro, oltre cui si guarderà a quota 1,55 euro.

Saipem ed ENI ieri sono scesi, appesantiti dal ribasso del petrolio. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli oil?

Per Saipem segnaliamo la formazione di un testa e spalle ribassista che sarà confermato con la rottura della trendline supportiva transitante in area 2,35 euro.

Una rottura di questa soglia aprirà le porte ad una discesa fin verso quota 2 euro.
Per ritrovare forza Saipem dovrà riportarsi sopra area 2,71 euro che rappresenta però uno swing molto forte.

ENI ha cavalcato bene l'onda rialzista partita ad inizio febbraio, ma non è riuscito ad allungare fino alla chiusura dei gap pre-Covid a 10,95/11 euro prima e a 11,7 euro in seguito.

Dobbiamo aspettare che Eni vada ad appoggiarsi nuovamente sul supporto a 9,9/9,85 euro, perchè un'eventuale accumulazione di volumi in quest'area potrebbe far ripartire il titolo.

In tal caso ENI punterà alla chiusura dei gap-down di cui abbiamo parlato prima, mentre sotto i 9,9/9,85 euro si avrà una discesa verso quota 9,2 euro, da tenere assolutamente per scongiurare flessioni ben più marcate anche fino agli 8 euro nella peggiore delle ipotesi.

STM ieri ha dato seguito al rimbalzo registrato in avvio di settimana. Cosa aspettarsi ora?

STM recupera bene dai supporti di area 29,9/29,5 euro, da cui il rimbalzo è assicurato fino alle resistenze in area 32 euro.

Sopra i 32/32,5 euro STM potrà venir fuori dalla tendenza negativa in atto, ma un ritorno di positività si avrà solo sopra i 35 euro.