Di seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Eugenio Sartorelli terrà un Webinar oggi 25 novembre alle ore 18:15, dal titolo: Analisi e Proiezioni sui principali Mercati mediante Cicli e Frattali. Per info clicca qui.

I mercati azionari hanno frenato dai massimi nelle ultime sedute. Quali i possibili scenari nel breve?

Per l’analisi ciclica ci può essere un minimo relativo entro fine novembre e poi una nuova fase rialzista, non particolarmente forte, sino a circa metà dicembre per i mercati azionari.

Chiaramente dati sull’inflazione in crescita e timori di interventi delle Banche Centrali (la Nuova Zelanda ha ieri aumentato il Tasso di Interesse per la 2° volta) possono spegnere qualsiasi ulteriore entusiasmo sull’azionario.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha reagito dopo aver testato quota 26.800 punti. Il ribasso è da considerarsi concluso o è prematuro dirlo?

Per il Ftse Mib potrebbe esserci tempo per arrivare sino a 26.500 punti o poco sotto.
È probabile che da lì vi sia una reazione. Per la struttura rialzista partita ad ottobre ci sarebbe da preoccuparsi solo per valori verso i 26.000 punti di Ftse Mib.

Come valuta l'attuale impostazione di Banco BPM e Bper Banca e quali consigli operativi ci può fornire per entrambi?

Questi due titoli hanno perso appeal, poiché non risulta più conveniente che facciano una fusione.

Inoltre, tutto il settore bancario è in difficoltà anche per il rialzo dello Spread BTP-Bund tra inflazione e rendimenti dei Bond artificialmente tenuti bassi dalla Bce.
Banco BPM e Bper Banca sono due titoli che graficamente a mio avviso non offrono particolari spunti.

Visto il recente andamento del petrolio, quali strategie ci può suggerire per ENI e Saipem?

ENI è tornata a muoversi secondo l’andamento del petrolio. Una tenuta del supporto di 12 euro potrebbe poi portare verso nuovi massimi annuali in direzione dei 14 euro.

Saipem resta un titolo in difficoltà e graficamente non è messo bene. Solo un ritorno sopra 2 euro e con buoni volumi potrebbe essere di recupero verso i livelli di 2,5 euro.

Telecom Italia sta catalizzando una pioggia di acquisti sulla scia delle ultime notizie. Consiglierebbe di puntare sul titolo ora?

Il grafico in questa fase ci dice poco o nulla. Vi dico cosa ho fatto con i titoli che avevo in carico poco sotto 0,4 euro e le Opzioni Call acquistate mesi fa.

Ho deciso di liquidarle lunedì, per il 70% della posizione, per valori poco sotto 0,45 euro.
Il mio timore è che esponenti della maggioranza del Governo possano fare dichiarazioni ostili all’Opa (che ritengo più che congrua), facendo così arretrare il fondo Kkr.

Questo è ciò che ho deciso di fare. Se il titolo Telecom Italia arrivasse sopra 0,55 euro penso di chiudere tutte le posizioni.

Che cosa ci dice l’analisi di Sentiment legata alla Volatilità Implicita?

La volatilità implicita sul mercato Usa (Vix) è in salita dal 4 novembre e ciò segnala un nervosismo di fondo che la struttura dei prezzi dell’S&P500 non evidenzia.
Anche altri indicatori legati alle opzioni confermano questa situazione di tensione latente sul mercato Usa.