Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha aggiornato leggermente i massimi del 2020 per poi tornare indietro: come leggere questo segnale e cosa aspettarsi ora?

Dopo tanta attesa, e non senza fatica, l’indice Ftse Mib ha raggiunto il livello che avevamo indicato come target nelle ultime settimane.

La scorsa ottava l’impressione era che dopo il tentativo a 25.500 punti, la mancanza di momentum avrebbe impedito il breakout, e la candela “shooting star” ben visibile della seduta di ieri conforta questa idea.

Non solo, gli oscillatori continuano a divergere, facendo segnare livelli inferiori rispetto ai nuovi massimi di prezzo degli ultimi mesi.

Per questo motivo, credo che il reverse di ieri avrà un seguito e lo scenario di breve sia bearish.

I supporti più significativi per il Ftse Mib si trovano a 24.800 punti e successivamente, ben più importante, a 23.900 punti.

ENI e Saipem ieri sono stati tra i migliori del Ftse Mib grazie al rialzo del petrolio. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI ha trovato un solido supporto nella quota psicologia dei 10 euro: finchè tiene, il movimento degli ultimi giorni rimane una correzione in attesa di riattaccare i massimi relativi di maggio.

Se al contrario ENI dovesse violare la soglia dei 10 euro, sarà importante capire che tipo di downtrend ci aspetta rispetto al rialzo dai minimi di ottobre.

Saipem invece, per provare di aver dato il via ad un nuovo ciclo rialzista che dovrebbe portarlo sopra i massimi di febbraio, deve chiudere sopra 2,24 euro.

Fino ad allora, il rischio di un nuovo ribasso fino al “classico” ritracciamento del 61,8% a 1,82 euro è ancora uno scenario plausibile.

Come valuta l'attuale impostazione di Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Banco BPM rimane “in spinta”, con un ottimo momentum a supportare quest’ultima gamba rialzista che sembrerebbe persino in accelerazione “parabolica”.

E’ difficile individuare delle resistenze poiché siamo ai massimi degli ultimi tre anni, ma 3,14 euro è un buon target.
La trendline che ha sostenuto questo movimento si trova invece in area 2,85 euro.

Bper Banca potrebbe invece aver completato il movimento impulsivo avviato a ottobre 2020; se questo fosse il caso, i target di ritracciamento sarebbero profondi fino ad area 1,5-1,6 euro.

Attenzione ad una rottura di 1,95 euro che potrebbe provocare una prima accelerazione.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Nelle prossime sedute credo sia il caso di attendere per capire se l’indice sta veramente dando il via ad una fase ribassista, come credo, prima di fare picking: una ripresa della volatilità lascerebbe inizialmente pochi nomi come rifugio.