Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha segnato nuovi massimi dell'anno: come valuta l'attuale scenario e cosa si aspetta ora?

C'è da premettere che dopo le scadenze tecniche trimestrali di venerdì scorso, il mercato sta ancora costruendo le posizioni che andranno avanti quasi certamente fino alla fine dell'anno.

E' importante valutare alcuni aspetti tecnici fondamentali: il primo è che oggi il future sul Ftse Mib ha tentato la chiusura del gap di venerdì scorso.

Se il future non supererà i 24.475 punti, massimo precedente e swing di mercato, sarà molto probabile che si tornerà a scendere per chiudere diversi gap lasciati aperti nella parte bassa del canale laterale compreso tra i 24.475 e i 23.605 punti.

I gap appena menzionati si trovano a 24.150 e a 23.950, sotto cui il future sul Ftse Mib scenderà in area 23.600, dove la situazione andrà osservata per capire se ci sarà una forza relativa per rimbalzare o se si andrà ancora più giù.

Al momento più pessimista che ottimista sul Ftse Mib, perchè ci si avvia verso la distribuzione dei dividendi che saranno scontati sull'indice.

Come valuta l'attuale impostazione di Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Per Banco BPM segnalo un doppio massimo e quindi l'unico motivo per andare al rialzo sarà il superamento lo swing a 2,535 euro, oltre cui saremo rialzisti.

Al contrario, il titolo tornerà nuovamente in laterale tra i 2,55 e il supporto dei 2,36 euro, la cui rottura spingerà Banco BPM verso i 2,19 e i 2,14 euro.

Per Bper Banca non abbiamo un doppio massimo, ma un'island all'interno del vecchio canale che va da 1,98 euro al supporto in zona 1,88 euro.

Anche per questo titolo si segnala un'accumulazione di volatilità, quindi il prossimo movimento sarà abbastanza importante.

Bper Banca troverà una prima resistenza a 1,98 e poi a 2,18 euro, mentre i supporti li possiamo individuare a 1,88 e a 1,7 euro.

Per questo titolo siamo in presenza di una vera propria scommessa, visto che il prossimo movimento sarà forte in direzione del breakout, o del supporto o della resistenza.

Saipem ieri è stato debole, mentre è salito ENI. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Saipem si trova sotto i massimi ciclici e la zona dei 2,48/2,56 euro funge da resistenza.

Il titolo è nei pressi di un supporto importantissimo, quale quello di area 2,3 euro, la cui rottura porterà ad un'accelerazione ribassista verso quota 2 euro.

Sviluppi rialzisti per Saipem si avranno solo con il superamento verso l'alto della resistenza a 2,66 euro.

Situazione delicata per ENI che si trova al di sotto di una resistenza e solo il superamento dei 10,5 euro aprirà le porte ad un allungo verso quota 10,85 euro.

La mancata violazione dei 10,5 euro vedrà ENI scendere sotto i 9,85 euro, con flessioni successive fino ai 9,35/9,3 euro.

Qual è il suo giudizio su Enel?

Enel è sempre sul supporto di 8,39 euro, il cui abbandono favorirà un'accelerazione al ribasso fino a 7,96 euro.
Unica motivazione per andare al rialzo sarà il breakout della resistenza a 8,55 euro, oltre cui si guarderà agli 8,7 euro prima e ai 9 euro in seguito.