Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha fallito per ora l'attacco ad area 26.500: quali le sue attese nel breve?

Il Ftse Mib sta lateralizzando sopra i 26.000 punti, precedente resistenza e ora supporto.

Sarà importante ora rimanere sopra questa soglia perchè l'indice possa orientarsi ad un allungo verso i 26.500 punti prima e i 26.900 punti in seguito.

L'unico motivo per tornare al ribasso e vedere quindi negatività sul Ftse Mib sarà il ritorno sotto i 25.500 punti.

Questo livello è una sorta di demarcazione tra rialzo e ribasso: sotto i 25.500 punti si tornerà ribassisti per andare a prendere alcuni supporti più bassi, quali i 24.500 punti prima e i 24.00 punti in seguito.

Per il momento il Ftse Mib resta nel limbo che dura ormai da luglio, visto che da allora l'indice ha segnato un massimo in area 26.500 e un minimo a 24.000 punti.

Saipem ed ENI hanno imboccato sentieri opposti ieri, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Su quale dei due consiglierebbe di puntare ora?

ENI ha vissuto una grande corsa per andare a recuperare il gap pre-Covid, risalente cioè a febbraio 2020.
Il titolo ha superato una resistenza importante a 11,74 euro, ma deve recuperare quella dei 12,6 euro se ENI vorrà ritrovare la vera forza.

Per il titolo sarà cruciale mantenersi sopra gli 11,75/11,73 euro, perchè diversamente potrebbe tornare al ribasso e scendere fino al supporto degli 11 euro.

Saipem sta lateralizzando intorno alla resistenza dei 2,2 euro e deve superare prima questo ostacolo e poi i 2,35 euro, per andare a toccare i 2,45 euro.

Per il titolo sarà importante mantenersi sopra i 2,25 euro, perchè una discesa sotto i 2,15/2,1 euro aprirà le porte ad una flessione fino ad area 1,9 euro.

Enel si è riportato con slancio sopra quota 7 euro. Suggerirebbe un acquisto del titolo ora?

Recupero interessante per Enel che si riporta sopra i 7 euro, soglia importante da difendere ora.
Il titolo punterà ora ai 7,2/7,25 euro prima e in seguito all'ostacolo dei 7,65 euro, oltre cui si potrà sperare in un allungo anche fino a quota 8 euro.

Banca Mediolanum è stato colpito dalle vendite anche ieri dopo lo stacco cedola di lunedì. Che fare con questo titolo?

Banca Mediolanum lunedì scorso ha staccato la seconda tranche del dividendo, molto ricca, e quindi è abbastanza comprensibile la negatività che sta interessando il titolo.

Le quotazioni al momento viaggiano al di sotto della resistenza a 9,22 euro e solo sopra questo livello  Banca Mediolanum tornerà in forma e nuovamente positivo.

Al momento il titolo sta soffrendo e potrebbe continuare a scendere, segnalando come prossimo supporto area 8,65 euro.

Stellantis si mantiene sotto quota 17 euro, malgrado i tentativi di andare oltre questo livello. Cosa può dirci di questo titolo?

Per Stellantis si sta facendo sentire la resistenza a 17,35 euro e bisognerà superare questo livello per posizionarci al rialzo con target in area 18,5 euro.
Sotto i 16,5 euro invece la view su Stellantis sarà negativa, con il rischio di scivoloni fino ad area 15 euro.