Ftse Mib: correzione è inevitabile? Saipem, Enel ed ENI buy?

Il Ftse Mib ha già visto estendersi la condizione di ipercomprato e non c’è nessuna garanzia su quando inizierà uno storno.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L’ascesa del Ftse Mib non conosce sosta, come testimoniato dai ripetuti massimi di periodo. Si aspetta ancora rialzi?

Ultimamente non si può far altro che essere ripetitivi, aggiornando i livelli del Ftse Mib: l’indice si trova in una fase di “price discovery” e nulla lascia presagire un’inversione. La trendline di sostegno a quest’ultima fase passa per 34.000 e solo in caso di rottura si può pensare a qualche forma di correzione. Nel lungo, difficile immaginare un cambio di scenario finché si rimane sopra 29.800, dove è partito questo breakout.

Ovviamente siamo in fase di ipercomprato sotto diversi aspetti, ma questa condizione si è già estesa e non c’è nessuna garanzia su quando inizierà un (ormai dovuto) ritracciamento.

Focus su ENI e Saipem

ENI e Saipem ieri hanno imboccato sentieri opposti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI non è riuscita a stabilizzarsi sopra quota 14,85-15 euro dando via ad un breakout, e allo stesso tempo ha trovato supporto nell’importante livello dei 14 euro.

Quello che dei due cederà per primo provocherà probabilmente un mini trend per il titolo, con la parte bassa che avrebbe obiettivo a 12,6 euro, mentre dal lato alto nuovi massimi di periodo.

Saipem consolida il movimento di breakout delle scorse settimane e ci sono pochi riferimenti di prezzo.

Il titolo potrebbe trovare resistenza in area 2,45 euro, mentre 1,95 euro è un supporto minore prima di 1,75 euro che rimarrà il livello chiave del nuovo uptrend.

L’analisi di Terna ed Enel

Come valuta i recenti movimenti di Enel e Terna e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

La salita di Enel dal minimo 2022 è stata molto volatile, ma si appoggia su una linea che passa per 5,93 euro e che è quindi il supporto da non violare con una chiusura daily al di sotto.

Area 6,35 euro invece è la resistenza che in caso di rottura aprirebbe le porta ad un allungo a 7 euro e oltre.

Terna è in un consolidamento triangolare, solitamente preludio di continuazione del precedente trend (rialzista): una chiusura daily sopra 8 euro sarebbe il primo segnale. In caso di ulteriore consolidamento, 7,6 euro è un supporto intermedio prima della parte bassa del triangolo a 7,2 euro.

Uno sguardo a Wall Street

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Wall Street e quali i possibili scenari nel breve?

Indici Usa in attesa delle notizie provenienti dalla riunione della Fed prevista per questa sera: le attese sono di un nulla di fatto sui tassi e si inizia a scontare anche un ritardo nel primo taglio (qualche probabilità viene assegnata al meeting di luglio). Ma attenzione al discorso di Powell: il mercato ha digerito senza problemi i recenti dati che mostrano un’inflazione in ripresa, come se fossero certi che questi segnali non si tradurranno in un inasprimento della politica monetaria.

Il livello da monitorare sul future dell’S&P500 è quota 5.170-5.180 punti: una tenuta di quest’ultimo spingerebbe l’indice a ritoccare il massimo storico, magari con un allungo significativo.

La rottura invece indicherebbe la necessità di un ritracciamente più profondo di quelli – esigui – visti finora.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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