Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari continuano a segnare nuovi massimi, specie negli USA: quali scenari si possono ipotizzare nel breve?

Lo scenario più probabile al momento è una continuazione del trend molto positivo.

Tutto dipenderà tuttavia dalle mosse della Federal Reserve, perché un lancio prematuro del piano di tapering potrebbe generare forti ribassi.

Molti banchieri centrali, membri della commissione operativa della FED, come Kaplan (FED di Dallas) e Bullard (FED di St Louis), hanno fatto recentemente notevoli pressioni per un lancio il prima possibile del processo di tapering, ovvero di riduzione degli stimoli monetari.

Anche nelle minute dell’ultimo meeting del FOMC di fine luglio era stato molto accesa la discussione in merito alle tempistiche sulla diminuzione degli acquisti di Treasuries e Mortgage Backed Securities.

Oggi nel pomeriggio a Jackson Hole il presidente della FED Jerome Powell dovrà chiarire l’approccio della FED.
Le nostre aspettative sono per un nulla di fatto. Jerome Powell tenterà di aspettare ancora qualche settimana prima di comunicare l’inizio del processo di riduzione degli stimoli monetari.

Le paure degli addetti ai lavori sulla diffusione della variante delta e i problemi economici che potrebbe causare nei prossimi trimestri indicano che il numero uno della FED possa prolungare l’atteggiamento di attesa e valutazione della Federal Reserve.

Le cifre macroeconomiche su inflazione (indice Personal Consumption Expenditures core) e le prospettive economiche su inflazione, PIL e disoccupazione che saranno preparate per il meeting di settembre saranno fondamentali per capire le tempistiche e il ritmo del tapering.

Conserviamo le nostre attese che il messaggio sull’inizio del processo di tapering avverrà nella riunione di settembre con partenza della riduzione degli acquisti a novembre/dicembre 2021.

Il Ftse Mib sta provando a risalire la china dai recenti minimi: cosa aspettarsi ora?

Crediamo che ribassi del Ftse Mib fino a 25.500 punti resterebbero compatibili con lo scenario grafico rialzista di medio periodo.

Tuttavia per rilanciare la spinta positiva servirà una perentoria vittoria al di sopra della resistenza di breve situata a 26.200 punti, condizione che getterà le basi per un allungo in direzione degli obiettivi long ipotizzabili a 26.500 e 26.685 punti.

Discorso ben diverso in caso di cedimento del supporto a 25.500 punti, preludio a un possibile movimento ribassista verso i supporti a 24.760 punti.

Quali strategie ci può suggerire per due temi come ENI e Saipem, anche alla luce del recente andamento del petrolio?

Tra i due titoli preferiamo ENI rispetto a Saipem, sia per impostazione tecnica sia per i fondamentali.

Riteniamo che se i prezzi del titolo ENI dovessero riuscire a superare i massimi della scorsa settimana a 10,55 euro, si potrebbero creare i presupposti per un allungo ambizioso verso i top annuali a 10,83 euro segnati il 16 giugno.
Segnali negativi solamente sotto il supporto strategico di 10 euro.

Saipem, invece, fatica a dare concreti segnali di ripresa. Un primo passo potrebbe essere una vittoria sopra le resistenze comprese tra 2,05 e 2,08 euro, per dare un po’ di continuità alla tendenza rialzista partita dai bottom di metà luglio.

Attenzione tuttavia che l’eventuale cedimento del supporto a 1,90 euro getterebbe le basi per una discesa verso 1,80 euro.

L'euro-dollaro è in attesa di indicazioni dal simposio di Jackson Hole. Quali le sue attese?

Tanta fatica per il cambio euro-dollaro per riuscire a recuperare tutto il terreno perso negli ultimi mesi.

Nella seduta di ieri la coppia valutaria era salita fino a 1,1780 per poi arretrare a 1,1750. Le attese sono ovviamente per Jackson Hole.

Non ci dovrebbero essere sorprese e Powell dovrebbe confermare l’atteggiamento accomodante della FED.
Queste scelte nel breve potrebbero portare un po’ di forza al cambio EUR/USD per risalire anche fino a 1,18.

Discorso diverso con un colpo di scena da parte di Powell con un possibile annuncio di avviare il processo di tapering che generebbe tanta forza per il dollaro spingendo l’eurodollaro verso 1,1650.