Ftse Mib: ancora rialzi nel breve? Buy ENI o Saipem?

Per il Ftse Mib i tempi sono maturi per un consolidamento prima di nuovi rialzi.

Di seguito riportiamo l’intervista al trader Davide Biocchi, al quale abbiamo rivolto delle domande sull’indice Ftse Mib e su alcune blue chip.

Il Ftse Mib è arrivato al test dei 33.000 punti, senza superarli per ora. Quali le attese nel breve?

Possiamo dire che è la regola del 3: 33.000 punti il Ftse Mib, 30 euro Unicredit e 3 euro Intesa Sanpaolo.

Dico questo perché vorrei fare un breve ragionamento. Se guardiamo alla dimensione della prima gamba di rialzo del Ftse Mib, quella che ha portato da dicembre in poi a oltre due mesi di laterale, e si guarda la dimensione di questa gamba di rialzo, ci si accorge che le due gambe sono simili.

La prima gamba ci dimostra quanto il mercato può crescere prima che prenda il sopravvento il bisogno di fermarsi, consolidare e fare ancoraggio a prezzi nuovi.

Ora abbiamo che il Ftse Mib arriva a un prezzo pieno, ossia area 33.000, più alto di quello che si era ipotizzato in precedenza.

In più siamo su prezzi pieni per diverse azioni, basti pensare a Ferrari, per la quale non si è fatto nemmeno a consolidare l’idea che andasse sopra i 300 euro, che si trova già sopra i 400 euro.

Il mercato non dal punto di vista tecnico ma da quello emotivo, avrebbe bisogno di fare una pausa per consolidare questi prezzi che per molti sembrano già troppo.

Ftse Mib: quali i possibili scenari nel breve?

Se si guarda il prezzo tra la prima e la seconda gamba, con Ferrari ad esempio che è balzato da 300 a 400 euro, si ha bisogno di fare mente locale.

Quello attuale è un mercato che è salito in fretta e rischia, se continua così, di trovarsi i compratori che non riescono più a stargli dietro e quindi non lo sostengono più.

Il mercato si mantiene rialzista se arriva linfa nuova a comprare, ma per acquistare ora serve gente finanziariamente un po’ “sprovveduta”.

Questo è il modo in cui si alimentano anche certe bolle, per cui o siamo già in bolla, oppure il mercato ha ancora spazio, ma magari ha bisogno di fermarsi e ragionare un po’.

Per il Ftse Mib non indico dei nuovi target al rialzo, perché per certi versi i livelli attuali sono in qualche modo equivalenti a quelli inesplorati, per cui come riferimento si prendono i prezzi pieni e si danno dei target di 500 punti alla volta.

L’operatore di oggi ha una sua logica, per cui non insegue più i prezzi che corrono ma li aspetta al varco e da qualche anno a questa parte il varco è il buy on dip.

Se il mercato quindi si muove all’indietro e veloce, il tuffo verso il basso lo compreranno in tanti, mentre se si muove lentamente e va in laterale, allora in quel caso non c’è dip e la gente pian piano si abitua a quei prezzi.

L’analisi di ENI e Saipem

Saipem è esploso dopo i conti, mentre è decisamente cauto ENI. Cosa può dirci di questi due titoli?

Saipem ha spiccato il volo dopo i conti e ora tutti lo rincorrono. Il titolo aveva il breakout a 1,6 euro e se da una parte non è facile dire se è tardi comprare ora, dall’altra bisogna chiedersi quanta forza emotiva ci vuole per entrare ora su questo titolo.

Passando a ENI; c’è da dire che il petrolio sta provando a sfondare gli 80 dollari, ma ciò avviene perché l’Opec+ ha tagliato la produzione e non perché ci sono più ordini.

L’oro nero potrebbe anche salire oltre i 90 dollari, ma i conti di ENI non saranno impattati molto da ciò, perché il prezzo del petrolio sta crescendo non per via della domanda, ma per l’effetto rarità legato alla minore produzione.

Alcuni titoli sotto la lente

Ci sono dei titoli a cui è bene fare attenzione in questa fase di mercato?

Ci sono dei titoli che secondo me hanno corso così tanto che è molto difficile prenderli ora.

Cito ad esempio Brunello Cucinelli che ha un grafico molto bello, ma ha multipli elevati,

Ferrari è qualcosa di simile, al pari di Moncler, ma segnalo anche Unicredit, tenendo presente che se il momentum delle banche dovesse continuare, personalmente preferirei Intesa Sanpaolo che dopo la rottura dei 3 euro ha spazio per salire ancora.

Più che guardare ai target di Intesa Sanpaolo, mi focalizzerei sui livelli sotto cui non dovrà andare per evitare che si debba fare stop loss e nel caso specifico segnaliamo un primo supporto a 2,9 euro e un sostegno successivo a 2,6 euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
Seguici
161,688FansLike
5,188FollowersFollow
779FollowersFollow
10,800FollowersFollow

Mailing list

Registrati alla nostra newsletter

Leggi anche
News Correlate