Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua a gravitare intorno ad area 26.000 dopo aver recuperato rapidamente dai recenti minimi. Quali le attese nel breve?

La scorsa settimana l’indice Ftse Mib, come previsto, ha fatto un passaggio sotto i 25.700 punti, ma si è limitato ad un nuovo minimo marginale prima di ripartire, facendo pensare ad una semplice correzione.

Una salita del Ftse Mib sopra i 26.150 punti porterebbe a testare i 26.400 punti, che è il livello chiave da rompere per la ripresa verso nuovi massimi sopra i 27.000 punti.

Al contrario, sotto i 25.800 punti di Ftse Mib bisognerebbe iniziare a temere un seguito più importante della recente correzione.

ENI ha guadagnato ancora terreno ieri, mentre nello stesso settore è sceso in controtendenza Saipem. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI prosegue la sua corsa rialzista senza avere livelli di particolare interesse davanti.

Rimangono due punti di attenzione: sul grafico daily la divergenza tra oscillatore e prezzi dura ormai da mesi, ed il titolo ha raggiunto la banda di Bollinger superiore.

In caso di correzione, area 10,6 euro potrebbe essere un buon supporto, mentre 10 euro agisce ormai da supporto psicologico.

Saipem fatica a “decollare”, pur essendosi allontanata da quel livello di 1,82 euro che indicavamo negli scorsi mesi come zona di acquisto, prima di una ripresa rialzista importante.

Il titolo segna comunque massimi e minimi crescenti, per cui si può rimanere bullish finchè viene rispettato l’ultimo di questi minimi relativi, ovvero 1,94 euro.  

Come valuta l'attuale impostazione di FinecoBank e Azimut e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

FinecoBank ha sfiorato 15,14 euro, livello sotto il quale sarebbe lecito immaginare una correzione ancora più ampia.
Al rialzo invece il titolo necessita di superare in modo convincente 15,6 euro per rompere quel piccolo canale ribassista partito dai massimi, per poi puntare a superarli.

Azimut ha messo nel mirino 24,7 euro e al netto di brevi correzioni, è destinata a superarlo, magari con un breakout convincente che inquadri poi nei prossimi mesi il massimo storico.

Quali sono i titoli che sta seguendo con più interesse in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Oltre a quelli citati la scorsa settimana, Generali ed in caso di ulteriore correzione, Bper Banca, potrebbe essere un buon momento per riconsiderare Stellantis e Ferrari, e per accodarsi alla corsa di Azimut.