Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha trovato un ostacolo in area 25.500. Il razo è finito è solo una pausa prima di ripartire verso l'alto?

A mio avviso si tratta di una pausa che durerà ancora un po' e in seguito il Ftse Mib ripartirà al rialzo, ma la salita sarà limitata.

Al momento il Ftse Mib non riesce a incrociare al rialzo la media mobile a 50 sedute che passa ora a 25.315 punti.
Potrebbe profilarsi in ottica di brevissimo periodo il proseguimento del trading range che vede come supporto area 25.000.

In seguito, a meno di un ulteriore peggioramento dello scenario internazionale, il Ftse Mib potrebbe allungare il passo sino alla soglia dei 26.000 punti.

In area 25.800/26.000 transita però la trendline discendente che da inizio anno impedisce ai corsi di seguire uno stabile uptrend.

Solo oltre quota 26.000 punti si profilerebbe un ulteriore allungo del Ftse Mib verso i livelli di inizio febbraio e poi in direzione dei top di inizio anno.

Quali indicazioni ci può fornire per ENI e Saipem alla luce anche del recente andamento del petrolio?

ENI si sta muovendo lateralmente intorno a quota 13,35 euro e si trova sostanzialmente in un trading range dalla seconda metà di gennaio, fatta eccezione per uno spike rialzista a inizio marzo.

Operativamente, oltre la resistenza statica a 13,9 euro, i target per ENI sono individuabili a 14,4 euro prima e poi a 14,85/15 euro.

Sotto il supporto statico a 12,5 euro, ENI potrebbe scendere verso i 12 euro prima e gli 11,49 euro in seguito.

Saipem sembra stia invertendo la rotta e oggi nell'intaday ha incrociato al rialzo a quota 1,18 la media mobile a 50 sedute.

Gli indicatori tecnici non sono ancora in zona di ipercomprato, i volumi sono in ascesa e questo potrebbe favorire un allungo di Saipem verso 1,4 euro prima e 1,5 euro dopo, con approdo successivo a 1,688 euro, dove troviamo un gap ribassista molto ampio.

A chi volesse acquistare Saipem suggerisco di fissare uno stop loss a 1,05 euro, dove transita la media mobile a 21 sedute.   

Generali continua a salire in vista dell'assemblea di fine mese. Cosa può dirci di questo titolo?

Generali ha oltrepassato di recente la resistenza statica di medio-lungo termine a quota 19,7 euro.
Al momento il titolo sta allungando ulteriormente il passo e invito a fare attenzione al fortissimo ipercomprato tecnico.   

Generali potrebbe allungare il passo fino a 22 euro, ma a mio avviso è molto pericoloso entrare su questi livelli, a me che non ci saranno prese di beneficio che possano riportare il titolo verso i 20/19,8 euro.  

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Prysmian e quali strategie ci può suggerire per il titolo?

Prysmian sta consolidando il recupero dopo il doppio minimo ascendente disegnato a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo e sta consolidando intorno alla soglia dei 31 euro.

L'eventuale conferma del superamento della resistenza a 31,55 euro favorirebbe un ulteriore allungo, quindi una ripresa del recupero, verso quota 32,65 euro prima e poi in direzione di area 33,7/34 euro.

A chi volesse acquistare Prysmian suggerisco di fissare uno stop loss a 30,25 euro dove passa al momento la media mobile a 21 sedute che funge da supporto dinamico ascendente.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo ERG che continua a salire sulla scia dei rumor secondo cui i Garrone vorrebbero ceder una quota di minoranza della holding.

Il titolo sta registrando un colpo di reni, ha superato di slancio la resistenza statica di breve a 30,35 euro, quindi prosegue nel recupero dai minimi in zona 23 euro di fine febbraio.

Al rialzo i prossimi obiettivi per ERG sono individuabili a 31,7 euro prima, dove troverà il top toccato tra ottobre e novembre dello scorso anno, e poi verso nuovi top in zona 32,8/33 euro, con stop loss a 30,35 euro.