Ftse Mib: correzione o ancora buy? Focus su ENI e Saipem

Il Ftse Mib è da oltre un mese in un trend laterale, in attesa di una forte direzionalità. La view di Roberto Scudeletti.

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Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it[.](http://www.prtrading.it./)

Il Ftse Mib ha provato a scavalcare l’area dei 29.000, chiudendo gli scambi sotto tale soglia. Quali le attese nel breve?

Da oltre un mese il Ftse Mib latita in un trend laterale giornaliero, peraltro all’interno di uno rialzista settimanale, tra 29.040 e 27.700-27.860 punti circa, in attesa di una forte direzionalità, in un senso o nell’altro.

Ftse Mib: correzione o nuovi buy?

Nel breve, sotto i minimi dello scorso venerdì a 28.845 punti, assisteremo a un movimento correttivo del Ftse Mib verso le medie giornaliere e settimanali di supporto in zona 28.578-28.516 e 28.444-28.416 punti.

Da non escludere un’eventuale estensione negativa a 28.211 punti e sul doppio supporto intorno a 27.924-21.894 punti, la cui tenuta dovrebbe favorire una pronta risalita dei corsi, pena ulteriori flussi in vendita.

Viceversa, sopra i 29.190 punti ci sarà la chiusura del gap down a 29.272-29.356 punti, sopra cui spazio per una accelerazione degli acquisti verso i massimi di periodo tra 29.447-29.597 punti, prima del top relativo a 29.757 punti, la cui rottura rialzista provocherebbe una nuova gamba positiva verso 30mila-30.500 punti tanto per gradire.

Focus su ENI e Saipem

Cosa può dirci in merito al recente andamento di ENI e Saipem e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

ENI era caratterizzata da minimi crescenti e da una consolidata e chiara fascia di resistenza statica formata da numerosi massimi che, dopo averne respinto l’assalto, ha recentemente ceduto sopra un livello di prezzo intero, con un nuovo massimo relativo, non confermato in chiusura.

Infatti, sulla tenuta di settembre 2022 di quota 10,40 euro, ENI ha dapprima effettuato un buon rimbalzo con massimo relativo a sfiorare i 15 euro lo scorso febbraio, con correzione violenta e falsa rottura di quota 12 euro, recente ripresa oltre i 14 euro, attuale accelerazione verticale a 15,424 euro e chiusura a 15,336 euro.

Sopra 15,45 euro è possibile un ulteriore rialzo per ENI, con supporti a 14,75-14,42 euro e resistenze a 16,43-17,15 euro.

Saipem dopo una fase di ulteriore violento ribasso, con lo sfondamento di una soglia psicologica di prezzo intero e un quasi ulteriore dimezzamento delle quotazioni, ha deciso di rimbalzare in maniera importante, con un prezzo più che raddoppiato dai minimi, arrivato ad una resistenza statica sul massimo di un prezzo “antico” di luglio 2022.

Da questo top il titolo ha avviato il recente trend laterale, con reazione positiva sulla tenuta di un importante supporto giornaliero e presente impennata verso i massimi di periodo, però non confermati, anzi, nelle ultime sedute.

Nel concreto, dopo la perdita di quota 1 euro, abbiamo assistito ad un bagno di sangue sino al minimo settembrino 2022 di 0,57 euro, con recente impennata a 1,2880 euro, accelerazione intorno a 1,6095-1,55 euro, sul massimo del candelone nero e in forte gap down durante il crollo estivo dello scorso luglio, doppia correzione verso 1,14 euro e attuale ripresa poco sotto 1,66 euro, con chiusura a 1,6070 euro.

Un nuovo rialzo verrà espresso da Saipem al superamento di 1,66 euro, con supporti a 1,5880 e 1,5680 euro e resistenze a 1,7280 e 1,7980 euro.

L’analisi di Stellantis e Leonardo

Stellantis e Leonardo sono state le due migliori blue chip venerdì scorso. Cosa può dirci di questi due titoli?

Stellantis dopo la tenuta di una quota di prezzo intero ad ottobre 2022, ha visto un buon trend di rialzo, seppure inframmezzato da correzioni anche importanti, sino alla recente sparata verticale, seguita dall’altrettanto violenta correzione, tra importanti resistenze e supporti giornalieri e la presente ripresa, ostacolata da un livello di prezzo intero.

Infatti, dopo la tenuta di 12 euro dello scorso autunno 2022, abbiamo assistito ad un movimento positivo, caratterizzato da minimi crescenti, un doppio massimo decrescente primaverile intorno a 17,78-17,36 euro circa, una duplice correzione poco sopra i 14 euro e recente impennata a 18-18,88 euro, con improvvisa discesa verso 16,15 euro circa e attuale nuovo balzo verso zona 18 euro circa.

Nuovi scenari positivi si avranno per Stellantis solo sopra 18,08 euro, con supporti a 17,25 e 16,85 euro e resistenze a 19,29 e 20,08 euro.

Leonardo sul doppio minimo sporco dello scorso 2022 ha fatto partire l’inversione rialzista che si è tramutata in una proficua volata, con recente massimo relativo, improvvisa correzione e presente ripresa, con nuovo top su livelli di prezzo intero, non confermato in chiusura.

Infatti, dopo il duplice bottom di ottobre 2022 con falsa rottura dei 7 euro, Leonardo ha intrapreso una vera e propria inversione rialzista, con massimo relativo a 11,935 euro, successiva discesa a 9,90 euro e attuale rimbalzo con nuovo massimo poco sopra i 14 euro e chiusura a 13,98 euro.

Un ulteriore scenario rialzista si avrà per Leonardo sopra 14,05 euro, con supporti a 13,43 e 13,12 euro e resistenze a 14,96 e 15,66 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: CAMPARI, POSTE ITALIANE al rialzo, AZIMUT, e BANCA MPS al ribasso.