Ftse Mib a un bivio: quali scenari? Focus ENI e Saipem

Per il Ftse Mib sotto i minimi di venerdì scorso si assisterà a una prosecuzione della discesa. La view di Roberto Scudeletti.

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Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito prtrading.

Il Ftse Mib si è riportato a poca distanza dai minimi toccati a inizio mese. Quali i possibili sviluppi nel breve?

Dopo aver tentato una reazione positiva nelle prime sedute della scorsa ottava, il Ftse Mib nelle ultime due, con ben due gap down di fila, ha ripreso la strada della discesa, andando a sfiorare il supporto mensile della media a 12 che farà, assieme alla media a 50 settimanale, da spartiacque tra rimbalzo e crollo per le prossime sedute.

Ftse Mib: rimbalzo o crollo?

Nel breve, quindi, sotto il minimo di venerdì scorso a 27.336 punti, potremo assistere a una prosecuzione della discesa per il Ftse Mib, con obiettivo le già citate medie a 12 e a 50 settimanali tra 27.053 e 26.990 punti circa.

La tenuta di questi livelli dovrebbe favorire una pronta ripresa dei corsi, pena un crollo severo verso 26.277-26mila prima e addirittura 25.550-25.430 punti poi, sui successivi supporti mensile e settimanale delle medie a 24 e a 100 periodi.

Viceversa, sul grafico giornaliero risulta evidente una serie numerosissima di ex supporti, che ora fungono correttamente da resistenze, facendo parlare di semplice rimbalzo tecnico, perché prima di una inversione rialzista ce ne vuole.

Ecco quindi che solo sopra la media a 200 daily a 27.533 punti ci sarà spazio per una timida ripresina, con obiettivo la chiusura dei due gap down in zona 27.715 e 28.100 punti circa, sopra cui eventuale estensione verso le medie a 24m, 100 e 50 periodi e la trendline discendente che unisce i massimi decrescenti di questa gamba ribassista, tra 28.140-28.175 e 28.245-28.513 punti circa.

Focus su Saipem ed ENI

Saipem è crollato prima del week-end, mentre si è mantenuto a galla ENI. Cosa può dirci di questi due titoli?

Saipem dopo una fase di ulteriore violento ribasso, con lo sfondamento di una soglia psicologica di prezzo intero e un quasi ulteriore dimezzamento delle quotazioni, ha deciso di rimbalzare in maniera importante, almeno per chi ha avuto il pelo sullo stomaco di comprarle nel pozzo nero.

Il prezzo è più che raddoppiato dai minimi, arrivato ad una resistenza statica sul massimo di un prezzo “antico” di luglio 2022, dalla quale ha iniziato il recente trend laterale, con doppia reazione positiva sulla tenuta di un importante supporto giornaliero e presente impennata verso i massimi di periodo, però non confermati, anzi, nelle ultime sedute.

Nel concreto, dopo la perdita di quota 1 euro, abbiamo assistito ad un bagno di sangue sino al minimo di settembre 2022 di 0,57 euro, con recente tripla impennata in zona 1,61-1,62 euro, inframmezzata da una doppia correzione sulla media a 200 crescente a 1,16-1,37 euro e attuale fase correttiva intorno a 1,44 euro.

Un nuovo rialzo verrà espresso da Saipem al superamento di 1,51 euro, con supporti a 1,4380 e 1,4180 euro e resistenze a 1,5780 e 1,6480 euro.

ENI era caratterizzata da minimi crescenti e da una consolidata e chiara fascia di resistenza statica formata da numerosi massimi, che dopo averne respinto l’assalto, ha recentemente ceduto sopra un livello di prezzo intero, con un nuovo massimo relativo, non confermato in chiusura.

Infatti, sulla tenuta di settembre 2022 di quota 10,40 euro, ENI ha dapprima effettuato un buon rimbalzo con massimo relativo a sfiorare i 15 euro lo scorso febbraio, con correzione violenta e falsa rottura di quota 12 euro, recente ripresa oltre i 14 euro, con attuale accelerazione verticale a 15,748 euro e chiusura a 15,40 euro circa.

Sopra 15,75 euro è possibile un ulteriore rialzo per ENI, con supporti a 15-14,72 euro e resistenze a 16,73-17,45 euro.

L’analisi di Nexi e Amplifon

Nexi e Amplifon sono state le due migliori blue chip venerdì scorso. Qual è la sua view su questi due titoli?

Nexi dopo la fortissima discesa successiva al massimo storico, ha accelerato il crollo dopo la trendline che univa i minimi relativi, formandone uno recente ancora più basso, con presente ripresa verticale su notizie societarie che, guarda caso, rappresenta finora un semplice rimbalzo tecnico proprio sulla medesima trendline che ora funge correttamente da resistenza, così come una importante media giornaliera. Infatti, dopo la falsa rottura rialzista dei 19 euro di luglio 2021, è cominciato un lungo calvario di prezzo, con recente valanghe di vendite sotto il minimo a 6,828 euro, formandone uno nuovo a 5,246 euro, seguito dall’attuale timida ripresa verso 6,82 euro (nei pressi della media a 100 daily) e 6,46 ero circa.

Eventuali nuovi spunti rialzisti si avranno per Nexi sopra 6,83 euro, con supporti tra 6,42 e 6,22 euro e resistenza in zona 7,42-7,88 euro.

Amplifon negli ultimi mesi ha vissuto un doppio massimo decrescente, che ha dato il via al recente trend ribassista, con pausa laterale intorno a un importante livello giornaliero e presente continuazione negativa, seppure con timido tentativo di rimbalzo sopra il minimo relativo.

Infatti, sul duplice top intorno ai 36 euro nella scorsa primavera, Amplifon ha incominciato la recente discesa, con movimento oscillatorio intorno alla media a 200 daily tra 29 e 30,70 euro circa e attuale affondo poco sopra i 26 euro, con chiusura a 27,24 euro.

Una prima ripresa dei corsi si avrà per Amplifon sopra 27,90 euro, con supporti a 26,45-25,74 euro e resistenze a 30-31,65 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: BCA MPS, LEONARDO, STELLANTIS al rialzo e RECORDATI, UNICREDIT al ribasso.