Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il Ftse Mib sembra aver trovato un piccolo ostacolo in area 25.500: cosa aspettarsi ora?

In prims segnaliamo che gli indici americani si sono "seduti" e guardando il grafico dell'S&P500 si nota che da parecchie sedute si muove tra i 4.370 e i 4.420 punti.

In questo range dell'1% l'indice è andato in letargo, mentre il Nasdaq100 intorno ai 15.000 punti si sta un po' fermando.

In Europa il Dax è tra i 15.000 e i 15.600 punti, mentre l'Eurostoxx50 ha come ostacolo ora i 4.120 punti, messi sotto pressione oggi, ma anche ieri.

Gli indici azionari sono quindi imbrigliati con delle resistenze intermedie che non sono quindi i massimi.
Questo deve fare un po' riflettere, anche in ragione del fatto che, malgrado gli ottimi risultati trimestrali negli Stati Uniti, stupisce un po' la reazione dei titoli nella prima sessione utile dopo i conti.

Tante azioni reagiscono male, con il mercato che sembra aspettarsi di più, quindi una sola trimestrale ottima non basta a dare ulteriore benzina.

In generale il mercato continua ad andare bene, i numeri sono buoni, ma ora bisognerebbe stupire con degli effetti speciali che però non ci sono stati.

Tornando al Ftse Mib, ci sono alcuni titoli che stanno spingendo verso l'alto, come ad esempio STM e Stellantis, insieme ad alcuni bancari, ma mancano un po' dei titoli ben capitalizzati come Enel.

In questo momento può esserci ancora un po' di rotazione settoriale dal growth verso il value, ma ci sono alcuni titoli che fanno da zavorra.

Il Ftse Mib, che recentemente ha performato meno bene degli indici americani, potrebbe recuperare un po' più di terreno e spingersi in primis verso i top dell'anno.

C'è un ritorno verso settore di cui l'azionario è pieno e questo potrebbe permettere di vedere qualcosa in più a Piazza Affari.

Tra i bancari quali sono i titoli più interessanti in questa fase?

La mia preferenza, come è noto, è per Intesa Sanpaolo che è una candidata interessante a potersi muovere, visto anche che è stato rimosso il divieto alla distribuzione dei dividendi.

Il mercato sembra un po' crederci e ora Intesa Sanpaolo punterà in primis alla resistenza a 2,37 euro.

In caso di violazione di questo livello il titolo punterà ai 2,5 euro, mentre se dovesse tornare indietro troverà un primo supporto a 2,22 euro e un successivo sostegno a 2,12 euro.

Unicredit invece ha stupito con i numeri, ma oggi a 9,9 euro sta chiudendo il gap in senso negativo.
Sarei indubbiamente più cauto su Unicredit, fermo restando che la mia preferita tra i bancari è Intesa Sanpaolo.

ENI e Saipem sono appetibili dopo i conti trimestrali? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

ENI è tornato nel trading range, ma il segnale che ha dato denuncia la possibilità di scivolare verso il basso.
Tenere la soglia dei 10 eurosarà senza dubbio importante, ma per ora il titolo è in laterale.

Saipem si mantiene sotto la soglia psicologica dei 2 euro e non riesce a riportarsi al di sopra.
Secondo me, se uno vuole operare con tranquillità a Piazza Affari, deve evitare Saipem.

A mio avviso il titolo è troppo una scommessa e anche la trimestrale non è stata buona, quindi per ora mi terrai alla larga.

Stellantis brilla dopo la trimestrale: quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Quanto Stellantis è arrivato a 15 euro ha toccato un supporto abbastanza importante, ha recuperato abbastanza bene, ha sentito i 16 euro, li ha superati di slancio e oggi corre dopo l'ottima trimestrale.

Stellantis trova un primo ostacolo ora in area 17,1/17,15 euro, che è più difficile da superare dei recenti top in area 17,5 euro.