Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha accusato una battuta d'arresto ieri dopo il recupero messo a segno dai recenti minimi. Quali le attese nel breve?

Dopo il recupero di inizio settimana, la giornata di ieri ha visto sui principali mercati azionari il ritorno delle vendite.

Il focus rimane sempre rivolto sia alla nuova variante Covid, anche se negli ultimi giorni sembrerebbe che i vaccini possono dare il loro effetto positivo, sia all'exit strategy da parte delle Banche Centrali ed in primis della FED, attesa settimana prossima alle sue decisioni di politica monetaria.

In questo contesto ulteriori elementi di nervosismo arrivano sia dalle tensioni geopolitiche tra Russia ed Usa, per quanto riguarda la situazione in Ucraina, che dai timori riguardanti il settore immobiliare cinese, dove torna a farsi pesante la situazione di Evergrande.

Sul mercato delle valute, nella giornata di ieri arriva il rimbalzo della moneta unica europea che nei confronti del dollaro si porta in direzione delle prime resistenze situate nei pressi degli 1,137-1,138, oltre i quali si avrebbe un primo segnale di forza.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, nella seduta di ieri si è interrotto il recupero che si era innescato ad inizio settimana, con le quotazioni che tornano sotto la soglia dei 27mila punti.

Nel breve, importante per il FTSE Mib sarà la tenuta degli ex massimi di agosto 2021 posti in area 26.650 punti, per riprendere il trend rialzista che dovrebbe riportarlo in direzione dei 27mila e a seguire verso i 27.200 punti.

L'eventuale superamento di questa fascia di prezzi aprirebbe le porte al Ftse Mib per un ritorno sui massimi degli ultimi 13 anni.

Visti gli attuali prezzi del petrolio, ENI e Saipem offrono spunti interessanti sui livelli attuali?

Trend chiaramente impostato al rialzo quello su ENI, per il quale le attese sono per una continuazione di questo movimento in direzione dei massimi di periodo situati sui 12,80 euro.
Al ribasso segnali di debolezza arriverebbero solo con discese sotto gli 11,50 euro.

Situazione diversa per SAIPEM, il cui trend è al ribasso e solo con il superamento dei 2 euro verrebbe inviato un segnale di forza.

Al contrario rimangono alte le possibilità di ritorni verso gli 1,75-1,70 euro, che in caso di rottura aprirebbero ulteriori spazi al ribasso.

Telecom Italia ieri è salito in controtendenza, mentre STM si è piazzato tra i peggiori. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

La speculazione rimane sempre presente sul titolo TELECOM ITALIA, per il quale si dovrebbe approfittare di eventuali fasi di debolezza per entrare in acquisto, con primi target posizionati sulla soglia degli 0,50 euro.

Nella giornata di ieri le vendite hanno penalizzato il titolo STM, il cui trend rimane sempre al rialzo.
Eventuali discese in direzione dei 41-41,50 euro rappresentano dal mio punto di vista delle buy opportunity per STM.

Quali sono i titoli che sta seguendo con maggiore interesse in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo PIRELLI che in caso di conferme oltre la soglia dei 6 euro avrebbe un primo target rialzista sui 6,50-6,60 euro.

Da seguire CNH Industrial che con il break dei 16,15-16,20 euro metterebbe nel mirino la soglia dei 17 euro, ed infine TRAWELL CO che oltre la soglia dei 7 euro avrebbe un primo target ambizioso sugli 8,5 euro.

Buon trading