Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha recuperato oltre 1.000 punti dai recenti minimi: è lecito attendersi un ritorno sui top dell'anno o c'è il rischio di nuovi cali?

Il movimento del Ftse Mib partito da area 26.000 sembrerebbe aver lasciato dietro di sè uno scenario correttivo.

La reazione dai 23.800 punti è stata particolarmente forte, proprio nel momento in cui sembrava vicino un breakdown.

A questo punto, lo stesso livello dei 23.800 punti resta il minimo da salvaguardare per mantenere l’uptrend, mentre i supporti e le resistenze più interessanti si trovano rispettivamente a 24.300-24.500 e a 25.600 punti, dove passa la parte mediana del canale rialzista. 

ENI e Saipem offrono spunti interessanti sui livelli attuali? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Un discorso simile a quello dell’indice si può fare per ENI, nonostante il titolo fin dal minimo di ottobre non abbia mai ritracciato un livello “classico”.
Nel breve, se di inversione si tratta, per ENI dovrebbe reggere area 9,5-9,6 euro.

Saipem, al contrario, ha toccato il classico 61,8% di ritracciamento a 1,82 euro, livello che monitoravamo da tempo, reagendo immediatamente.

Se il livello è significativo, il titolo non lo ritoccherà più e nei prossimi mesi sarà protagonista di un forte rialzo. 

Cosa può dirci in merito al recente andamento di STM e di Telecom Italia e quali le attese nel breve per entrambi?

L'area dei 33,5 euro ha frenato diverse volte gli spunti di STM, ma intanto il titolo ha mantenuto una intonazione rialzista.

Un breakout dei 33,5 euro metterebbe nel mirino nuovi massimi, sopra i 36 euro; al contrario, quota 30,7 euro deve tenere per mantenere l’impostazione.

Telecom Italia invece, su grafico di lungo termine, ha provato a marzo il breakout di una trendline discendente che imprigionava i titoli da diversi anni. Un backtest riporterebbe il titolo molto al di sotto dei livelli attuali, verso 0,305 euro.

Per Telecom Italia va monitorato il supporto a 0,355 euro, perché il titolo non offre spunti particolari.

Quali sono i titoli che sta seguendo con più attenzione in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorerei strutture pronte a rompere al rialzo i precedenti massimi: oltre a Saipem, di cui abbiamo parlato sopra, A2A, FinecoBank e Stellantis.

Quanto ai titoli di cui abbiamo parlato spesso nei mesi scorsi, potrebbe essere invece un buon momento per uscire da Campari.