Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha frenato un po' dopo aver toccato nuovi massimi dell'anno. Cosa può dirci dell'attuale situazione del mercato?

Dopo aver segnato ad inizio settimana gli ennesimi record del 2021, sui principali mercati azionari globali stiamo assistendo ad una fase correttiva.

Il ritracciamento nelle ultime ore ha trovato terreno fertile nel dato riguardante l'inflazione, salita in Cina, Germania ma soprattutto negli Stati Uniti, dove è balzata nel mese di ottobre sui massimi degli ultimi 30 anni.

In questo contesto il mercato inizia a scontare un aumento dei tassi da parte della Fed prima del previsto e spinge le vendite dei titoli di Stato Usa, che vedono prezzi in calo e rendimenti in rialzo, mentre la curva si appiattisce. Inoltre sul mercato delle valute il dollaro index decolla e l'Euro va a segnare i nuovi minimi del 2021 sotto la soglia degli 1,15.

Tra le materie prime arretra il Petrolio, dopo che il dato sulle scorte Usa ha evidenziato un aumento per la sesta volta nelle ultime 8 settimane.

Dal punto di vista grafico, fin quando i prezzi del WTI si confermeranno sopra i 76,5 dollari, rimarranno sempre alte le chance di una prosecuzione del movimento rialzista in direzione degli 85 e a seguire dei 90 dollari.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, questo continua a mostrare una buona forza relativa nei confronti degli altri listini.

Nel breve, credo che la fase correttiva possa anche proseguire nelle prossime giornate e riportare le quotazioni anche in direzione dei 27.000-26.950 punti, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 1° novembre, senza per questo cambiare la view rialzista di fondo sul Ftse Mib.

Ieri Saipem ha mostrato un po' più di forza di ENI. Qual è la sua view su questi due titoli?

Per quanto riguarda il titolo SAIPEM il recupero delle ultime giornate dobbiamo leggerlo in un contesto di rimbalzo tecnico e sarà solo oltre i 2,05 euro che verrebbe inviato un segnale di forza.

Per ENI il trend rimane al rialzo ed eventuali correzioni in direzione dei 12 euro, dal mio punto di vista rappresenterebbero delle occasioni di acquisto.

Telecom Italia ieri ha recuperato ancora terreno, mentre si è mosso in direzione opposta STM. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Sul titolo TELECOM ITALIA non cambia la mia visione che rimane sempre negativa e anch questi importanti rimbalzi potrebbero rappresentare delle occasioni per aprire posizioni short.
Solo oltre gli 0,365 euro si avrebbero dei primi e timidi segnali di positività per Telecom Italia.

Di parere opposto la mia view sul titolo STM che dopo aver toccato i massimi degli ultimi anni, potrebbe andare incontro ad una fase correttiva di breve.
Un ribasso delle quotazioni dai valori attuali rappresenterebbe una nuova occasione di acquisto.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo SECO con conferme oltre gli 8,50 euro, PIRELLI con la tenuta dei 4,50 euro e primi target sulla soglia dei 5 euro, ed infine TENARIS in caso di ritorni verso la soglia dei 10 euro.

Buon trading