Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta provando ad allungare nuovamente il passo verso i 27.000 punti. Ci sono le condizioni per ulteriori allunghi nel breve?

Con la variante Omicron che rimane sullo sfondo, i principali mercati azionari cercano di recuperare alcune posizioni, grazie da una parte ad un possibile accordo per quanto riguarda il maxi pacchetto da oltre 2mila miliardi di dollari voluto dalla Casa Bianca, e dall'altra ad alcuni buoni dati macro provenienti dall'economia statunitense.

In questo contesto la volatilità rimane sempre alta, con dicembre che si sta confermando il mese più volatile dal 1953, in scia ai timori sempre crescenti di possibili misure restrittive da parte di alcuni Paesi per cercare di frenare la diffusione di Omicron.

Sul mercato delle valute, l'euro cerca di riportarsi oltre la soglia degli 1,13 nei confronti del "biglietto verde", anche se poi sarà il superamento delle prime resistenze situate nei pressi degli 1,136-1,137 che decreterebbe un primo segnale di forza.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, nel breve importante sarà una conferma dei prezzi oltre gli ex massimi di agosto posti nei pressi dei 26.650 punti.

Con il superamento di questa soglia il FTSE Mib potrebbe proseguire il suo recupero in direzione dei 26.800 punti e a seguire dei 27mila punti.
Al ribasso segnali di rinnovata debolezza si avrebbero con discese sotto la soglia dei 26mila punti.

Saipem ieri ha mostrato più forza di ENI che non ha beneficiato invece del rialzo del petrolio. Qual è la sua view su questi due titoli?

Il rimbalzo delle ultime 3 giornate al momento non cambia il trend di SAIPEM che rimane sempre impostato al ribasso.

Sarà solo con il superamento degli 1,85 euro che si avrebbe un primo segnale di positività per Saipem, con target nei pressi degli 1,90 euro e a seguire verso la soglia dei 2 euro.

La situazione è diversa per ENI che recupera la trendline rialzista che parte dai minimi di luglio 2020 e con il break dei 12,25 euro si aprirebbe le porte per un ulteriore allungo in direzione dei 12,60 euro e a seguire verso i 12,85 euro che rappresentano i massimi di periodo.

Ieri si sono messi in evidenza due industriali come Leonardo e CNH Industrial. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Un insieme di news, che vanno da un contratto con la Difesa USA e finiscono con una commessa con l'Agenzia spaziale europea, impattano positivamente su LEONARDO.

Il titolo con conferme oltre i 6,25 euro potrebbe proseguire il suo recupero in direzione dei 6,35 euro e a seguire verso i 6,65 euro.

Trend rialzista confermato per CNH Industrial che dopo aver superato i 16,10 euro ora guarda ai massimi di periodo situati sulla soglia dei 17 euro.

Eventuali correzioni in direzione dei 15,25-15,30 euro rappresenterebbero delle buy-opportunity.

Quali sono i titoli che sta seguendo con maggiore interesse in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo UNICREDIT che in caso di superamento dei 13,50 euro avrebbe un target ambizioso posto sui massimi pre-Covid in area 14,40 euro.

Da seguire PIRELLI che con conferme oltre la soglia dei 6 euro avrebbe un primo target sui 6,50-6,60 euro ed infine INTERPUMP con il break dei 62 euro.

Buon trading