Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a premere sulla parte alta del trading range in atto da qualche tempo. Sarà la volta buona per una rottura al rialzo?

L'inflazione statunitense rimane sui massimi degli ultimi 13 anni, in scia sia al rally delle Materie Prime (prezzi dei carburanti e della benzina a +40% nell'ultimo anno), sia a causa delle strettoie nella catena di approvvigionamento.

Intanto i principali mercati azionari globali rimangono sopra i primi supporti di breve, livelli essenziali per proseguire il trend rialzista primario.

In questo contesto, ulteriori segnali di nervosismo giungono dalla Cina, dove aumentano sempre di più le possibilità di un fallimento del colosso immobiliare Evergrande.

Dalla parte opposta, segnali positivi giungono dalle trimestrali statunitensi, che hanno preso il via nella giornata di ieri, con i numeri positivi presentati da JP Morgan e BlackRock.

Sul mercato delle valute rimane sempre debole l'Euro che nei confronti del Dollaro passa di mano sotto la soglia degli 1,16, con prossimi target nei pressi degli 1,15.

Per quanto riguarda il Ftse Mb, cambia poco la view rispetto a quella esposta una settimana fa.
Nel breve rimane sempre importante per il FTSE Mib la tenuta dei 25900-26000 punti, sopra cui sono possibili nuovi allunghi in direzione dei 26.200 punti e a seguire verso i 26.400 punti.
Al ribasso, segnali di debolezza per il Ftse Mib arriverebbero con discese sotto i 25.500 punti.

ENI e Saipem restano sotto la lente sulla scia dei recenti rialzi del petrolio. Quali strategie ci può consigliare per questi due titoli?

I prezzi del petrolio che rimangono sui massimi degli ultimi 7 anni continuano ad impattare positivamente sull'intero settore.

Nello specifico, trend rialzista confermato per ENI, per il quale ogni fase correttiva rimane al momento una buy opportunity, con primi target sui 12,40 euro e a seguire verso i 12,66 euro, dove verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto nel febbraio 2020.

Per quanto riguarda SAIPEM, il superamento dei 2,22 euro darebbe seguito al recupero in atto in direzione dei 2,30 euro e a seguire verso i 2,46 euro.

Generali e Unipol sono stati tra i peggiori del Ftse Mib ieri. Cosa può dirci di questi due titoli?

La speculazione intorno al titolo GENERALI sta continuando a spingere al rialzo le quotazioni.
Personalmente sfrutterei eventuali fase correttive in direzione dei 18 euro per entrare in posizione.

Anche l'impostazione grafica di UNIPOL è chiaramente rialzista e conferme sopra i 5,10 euro dovrebbero spingere il titolo in direzione dei 5,5 euro che rappresentano i massimi di febbraio 2020.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo AMPLIFON in caso di correzioni verso i 40 euro che rappresentano degli importanti supporti.

Da seguire TINEXTA, che sembrerebbe aver terminato la sua fase correttiva ed in caso di break dei 38,30 euro vedrebbe aumentare le chance di un ritorno sui massimi di sempre in area 44 euro, ed infine GABETTI col break dei top di periodo situati nei pressi dei 2,05 euro.

Buon trading

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