Ftse Mib: rischi al ribasso. ENI e Mediobanca, che fare?

Il Ftse Mib ha perso appeal e sarà cruciale ora la tenuta di un livello di prezzo ben preciso. L’analisi di Davide Biocchi.

ftse mib ribassi

Di seguito riportiamo l'intervista al trader Davide Biocchi, al quale abbiamo rivolto delle domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chip.

Il Ftse Mib è tornato indietro dopo gli spunti registrati in chiusura della scorsa ottava. Quali i possibili scenari nel breve?

Il Ftse Mib è in in un trading range e ieri si è riportato a ridosso del minimo della scorsa settimana in area 27.800.

Al rialzo, invece, prima dei 30.000 punti si segnala un massimo relativo in area 29.750, ma la mia idea è che non si andrà oltre quest’ultimo livello per ora.

Ftse Mib: rischi al ribasso

A questo punto vedo rischi al ribasso per il Ftse Mib in caso di discese sotto i minimi di area 27.800, da cui ha rimbalzato la scorsa settimana.

In generale, vedo le Borse con potenziale per reagire, ma per ora sono un po’ deboli, tenendo presente che prima i rialzisti erano spavaldi e quasi arroganti nel loro modo di comprare quando c’erano i ribassi.

Ora questo non accade più e guardando il rimbalzo dei giorni scorsi, si nota che è stato quasi un atto dovuto, perché il Nasdaq è arrivato sui minimi di agosto, dove era doverosa una reazione.

Ai mercati azionari manca quella parte di appeal feroce che in questo momento non c’è, come dimostrato anche dalla seduta di ieri, quando dopo una partenza in timido rialzo si è avuta una conclusione negativa.

Penso che bisogna stare attenti all’obbligazionario ora, perché è questo che l’asset che muove ora.

I titoli su cui puntare ora

Quali sono i titoli che a suo avviso offrono spunti interessanti a Piazza Affari?

Tra i titoli che tutto sommato hanno dei grafici ancora appetibili troviamo Stellantis. Leonardo e Mediobanca.

Stellantis sta tenendo tutto sommato e sarà importante che non vada sotto i 17,6 euro, anche se per comprare attenderei il superamento al rialzo dei 18,4 euro.

Leonardo è un altro dei titoli buoni e se supera i 14 euro al rialzo potrà accelerare, mentre la situazione si farà un po’ pesante in caso di discesa sotto i 13,3 euro.

Mediobanca ha un bellissimo grafico e mi astengo volutamente dall’indicazione di potenziali target, perché guardando il grafico ci si accorge che qualsiasi ragionamento sul passato è assurdo, visto che sui livelli attuali si torna indietro nel tempo di vari anni.

ENI se tiene l’area dei 14,8 euro potrà rimbalzare e quindi sarà ancora interessante come tema.

I titoli da evitare

A Piazza Affari ci sono dei titoli da cui è meglio stare alla larga in questa fase?

Avevo già avvertito di stare lontani dalle utility che con i tassi alti erano pericolose. Ci domandiamo cosa aspetta l’operatore medio a fare uno switch da azioni a bonds, ma se guardiamo ai titoli azionari per antonomasia quali le utility, titoli anti-ciclici che offrono servizi su beni incomprimibili, notiamo che questi continueranno a rendere allo stesso modo.

Non vale più la pena a questo punto puntare sulle utility che sono delle proximity dei bond, visto quanto rendono questi ultimi.

Mentre mi tengo in portafoglio titoli come Apple e Amazon, che mi danno qualche prospettiva, non ha senso comprare le utility visto che i bonds rendono di più.

Anche le banche, tolta Unicredit che ha annunciato il buy-back, non hanno grafici che mi piacciono, motivo per cui starei lontano da questo settore ora.