Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha reagito con vigore dopo il nuovo test di area 23.900: si aspetta una progressione positiva nelle prossime sedute?

Il dato arrivato nella giornata di mercoledì, riguardante il balzo dell'inflazione statunitense, con il dato "core" schizzato sui massimi degli ultimi 30 anni, ha senza dubbio innervosito i mercati.

Dal mio punto di vista almeno nel breve si è rotta quella "luna di miele" in atto da oramai 14 mesi con gli investitori.
Il timore degli investitori è che la Federal Reserve possa cambiare la sua politica monetaria e portare Powell nell'ultima parte del 2021 a dare vita al "Tapering".

In questo modo si inizierebbe a ritirare quell'immensa liquidità che la Banca Centrale aveva iniettato nel sistema in scia al Covid-19.

In questo contesto il focus degli investitori rimarrà rivolto non solo ai prossimi dati macro, per capire se la salita dell'inflazione è un fatto momentaneo, ma anche alle varie campagne di vaccinazione.

Sul mercato delle valute torna ad indebolirsi l'Euro che nei confronti del Dollaro scende sotto l'area degli 1,21, aprendo la porta ad un test sugli importanti supporti e minimi delle ultime settimane sulla soglia degli 1,20.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, è tornata a salire la volatilità con i prezzi che comunque riescono ancora a confermarsi sopra i 24.400 punti.

Nel breve, importante sarà la tenuta di questi livelli per evitare da una parte un ritorno verso la soglia dei 24mila punti e dall'altra per poter proseguire il recupero in direzione dei 24.700-24.750 punti e a seguire sui massimi annuali posti nei pressi dei 24.900 punti.

ENI e Saipem pagano pegno alla brusca flessione del petrolio: un'occasione buy o meglio stare fermi per ora?

Per quanto riguarda il titolo ENI, i prezzi rimangono sempre all'interno di un trading range in atto oramai da alcune settimane e poste tra i 10 ed i 10,50 euro.
Operativamente solo con la fuoriuscita da questo rettangolo il titolo invierebbe un segnale importante.

Al contrario rimane sempre debole SAIPEM, il cui rimbalzo innescatosi a fine aprile si è spento a contatto con l'area dei 2,05 euro.

Operativamente il mancato superamento di questi livelli potrebbe riportare nuove vendite su Saipem, con possibili ritorni sui minimi di periodo nei pressi degli 1,90 euro.

STM ha trovato la forza per rimbalzare ieri, mentre ha perso terreno Telecom Italia. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il sell-off del Nasdaq sta impattando anche sul titolo STM sceso sui minimi del 2021 in area 28,50 euro.
Nel breve solo con la tenuta di questi livelli si potrebbe innescare un rimbalzo in direzione dei 30 euro, dove chiuderebbe il gap down lasciato aperto l'11 maggio, e a seguire verso i 31 euro.

Per quanto riguarda il titolo TELECOM ITALIA, importante sarà una conferma oltre gli 0,42 euro, per evitare che i prezzi possano tornare in direzione degli 0,4 euro e a seguire verso quota 0,385 euro.

Tra gli industriali ieri si sono messi in bella mostra Pirelli e Prysmian: valuterebbe un acquisto di questi due titoli ora?

I buoni dati trimestrali hanno avuto un impatto su PIRELLI che oltre i 4,7 euro avrebbe un primo target sui 4,8 euro e a seguire in area 5 euro.

Ottima seduta quella di ieri per PRYSMIAN che si porta a contatto con le resistenze situate in area 27,5 euro, oltre cui avremmo allunghi in direzione dei 28 euro e a seguire dei 28,6 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo AZIMUT con il break dei 20,5 euro e primi target sui 21,30 euro.
Da seguire MEDIASET che oltre i 2,85 euro potrebbe spingersi in direzione dei 3 euro ed infine GEFRAN che con il break dei 7,9 euro ha inviato un segnale di forza.

Buon trading

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