Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha chiuso la settimana a ridosso di area 26.500. Quali i possibili scenari per le prossime sedute?

Il Ftse Mib ieri è tornato indietro dopo che nella seduta di giovedì aveva raggiunto la soglia dei 27.000 punti, con parziale sforamento della stessa nell'intraday.

L'indice è tornato indietro verso quota 26.500, ma a mio avviso c'è la possibilità che il recupero prosegua nel breve.
Non deve sorprendere più di tanto la seduta negativa di venerdì che non dovrebbe invalidare le chance di ripresa del Ftse Mib.

E' bene fare attenzione ai minimi toccati di recente intorno ai 25.800 punti, prchè una violazione di questi potrebbe innescare ulteriori ribassi, anche di una certa entità.

Sotto area 25.800 il Ftse Mib troverà un altro supporto importante a 25.400 punti, sotto cui l'attenzione andrà rivolta più in basso ai 24.500 punti.   

Se al contrario l'indice dovesse girarsi nuovamente al rialzo dopo il calo di venerdì, il primo target sarà in area 27.000, oltre cui si guarderà ai 27.400/27.600 punti, per poi puntare ai 28.200 punti, massimi di periodo segnati il 5 gennaio scorso.

Sembrerebbe che la burrasca per il Ftse Mib sia finita, facendo in ogni caso attenzione, perchè non è da escludere a priori un nuovo ripiegamento verso i 25.800 punti.

Saipem è crollato in chiusura di ottava, mentre si è difeso decisamente meglio ENI. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI giovedì scorso ha violato i massimi del 19 gennaio e quello di ieri potrebbe essere semplicemente un pull-back per poi ripartire al rialzo.

Se il titolo violerà i top di giovedì a 13,84 euro, potrà allungare verso i 14,5 euro, mentre al ribasso occhio ai 13,5 euro, sotto cui ci sarà un supporto a 13,25 euro, da difendere per evitare una discesa fino ai 12,85 euro.

Saipem ha accusato un tonfo dopo che il 20 gennaio ha segnato un massimo a 2,05 e il 26 gennaio a 2,06 euro.   
Da segnalare e tenere d'occhio i minimi del 24 gennaio a 1,901 euro, la cui tenuta sarà cruciale per evitare discese verso il supporto a 1,875 euro prima e poi fino a quota 1,75 euro.

Un primo segnale di ripresa per Saipem si avrà con ritorni sopra i 2,06 euro, preludio a un rialzo verso i 2,18 euro.

STM sta mettendo sotto pressione quota 40 euro malgrado le buone notizie dai conti. Meglio evitare questo titolo ora?

STM ha ceduto terreno dopo aver provato a spingersi oltre quota 42 euro nella sessione di giovedì.

Il focus ora è sui minimi del 24 gennaio a 38,29 euro, la cui tenuta è cruciale per scongiurare discese fino ai 36 euro in prima battuta.

Al rialzo, sopra i 42,29 euro STM potrà puntare ai 44 euro prima e ai 45 euro in seguito.

Telecom Italia è tornato a ridosso di quota 0,4 euro. Valuterebbe un acquisto sui valori attuali?

Telecom Italia non è messo tanto bene, visto che mostra un trend negativo da quota 0,51 euro e appare incapace di riprendersi.

Il supporto ora è a 0,4 euro, sotto cui il titolo scenderà a 0,38 euro, perso il quale l'attenzione andrà rivolta al gap del 22 novembre scorso intorno a 0,346 euro.

Sulla tenuta di 0,4 euro per Telecom Italia si potrà valutare un ingresso long a 0,43 euro, resistenza importante che aprirà le porte ad un allungo verso 0,46 euro.