Ftse Mib: ragionevole una discesa. Enel, ENI e Tenaris buy?

Per il Ftse Mib non ci sono al momento motivi per andare al rialzo, se non un breakout con flussi di liquidità. La view di Davide Biocchi.

ftse mib correzione

Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chip.

Il Ftse Mib è stato respinto ancora una volta dai top di periodo. Quali le attese per le prossime sedute?

Penso che l'area dei 24.700/24.800 sia davvero ostica per il Ftse Mib che arriva su questi livelli con il fiato pesante.

Il mercato oggi è ancora in un mood che poi magari cambia e se il focus sarà solo sulle azioni della Fed, per poi spostare l'attenzione sulla recessione come chiave di lettura, a quel punto secondo me l'azionario sarà caro.

Un articolo apparso ieri sul Wall Street Journal, segnalava che earnings possono spingere giù le azioni.

Con il rialzo di 500 punti dai minimi, l'S&P500 ha portato il suo P/E forward da 15 a 17 volte e questo è una cosa particolare, ossia vuol dire che la Borsa per ora sta facendo aumentare il P/E perché salgono i prezzi delle azioni.

Anche se il mercato stesse fermo, il rapporto prezzo-utili è destinato ad aumentare e l'unico modo per controbilanciare ciò è una discesa delle quotazioni.

Ftse Mib: cosa aspettarsi ora?

Se guardo ai fondamentali non mi aspetto che il Ftse Mib rompa le resistenze, ma se guardo al fatto che ci sono tanti soldi in giro, e che potrebbero finire in azioni, allora non escludo una violazione rialzista dei top di periodo.

Non ci sono motivi per andare al rialzo, se non un eventuale breakout sostenuto da flussi di liquidità, che da trader cavalcherei, pur turandomi il naso.

In sostanza, il lume della ragione suggerisce una flessione per il Ftse Mib che avrebbe spazio per tornare indietro anche fino ad area 20.000.

Tanto più la recessione in arrivo sarà incisiva, quanto più si potrà scendere verso i minimi.

ENI e Tenaris: quali strategie?

Come valuta l'attuale impostazione di ENI e Tenaris?

Secondo me ENI è un po' arrivato: qualche giorno fa ha fatto il test della resistenza intorno ai 14,6 euro ed è stato respinto da questo livello.

Stesso discorso per Tenaris che in area 17 euro ha fatto la stessa cosa, scontandosi con una resistenza davvero molto forte.

Per il momento non valuterei nè ENI nè Tenaris, anche perché se il Ftse Mib dovesse tornare indietro, lo farà come accaduto ad agosto.

Da notare che nei giorni scorsi Piazza Affari è tornata a scambiare solo 1,3-1,4 miliardi di euro.

Per muovere la Borsa servono soldi che sono o denaro in acquisto o carta in vendita.

Al momento latitano entrambe le parti, mentre serve che una delle due rompa gli indugi.

Detto che sarebbe fisiologico e logico che i mercati scendessero perché quotano su multipli troppo elevati, c'è ancora chi ha carta da vendere, stante che i fondi sono ai minimi da tanti anni in termini di sottopeso?

Ci sono ancora tante domande a cui non è facile rispondere, motivo per cui è preferibile muoversi con una certa cautela sul mercato in questa fase.

I titoli in odore di breakout

Quali sono i titoli che sta seguendo con più interesse in questa fase di mercato?

Il Ftse Mib si trova su un livello tale per cui o farà il breakout o tornerà indietro, ma difficilmente resterà qui ancora a lungo.

In caso di breakout ci sono diversi che potranno dire la loro, come ad esempio vari temi energetici quali A2A, Italgas e Snam.

A2A ha un breakout possibile sopra 1,31 euro, oltre cui potrà salire anche in maniera interessante.

C'è anche un titolo che il mercato aveva sottovalutato per tanto tempo e si tratta di Iveco che è in prossimità di un potenziale breakout. Ciò avverà in caso di chiusura sopra i 6,4 euro.

Segnalo un potenziale breakout anche per Ferrari ed Enel che dopo la salita sono arrivati su livelli di resistenza importanti.

Se Enel andrà oltre i 5,25 euro allora diventerà appetibile, mentre per Ferrari bisognerà attendere il superamento dei 215 euro.