Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è riportato sotto quota 23.000 punti: c'è il rischio di nuovi cali nel breve?

Per il Ftse Mib si è avuto un test della resistenza in area 23.300 che è durato diverse sedute non solo di recente, ma anche ad inizio febbraio.

La soglia di prezzo appena indicata ha bloccato l'ascesa dell'indice e se dovessimo considerare l'area dei 23.300 come test di resistenza, a mio avviso le quotazioni saranno destinate a scendere, come di fatto sta avvenendo.

Non mi aspetto veri e propri crolli e non credo che il ribasso avrà grande velocità: magari potremo assistere a delle sedute altalenante, con una inclinazione tendenzialmente ribassista.

Al momento possiamo dire che a Piazza Affari gli investitori non stanno vendendo, nel senso che non stanno aprendo posizioni short, quanto piuttosto chiudendo alcuni long.

In conseguenza della violazione di area 23.000, il Ftse Mib potrebbe inviare ulteriori segnali negativi e una prima indicazione di ciò si avrà con la rottura di area 22.850/22.800.

Uno scenario peraltro probabile visto che mi aspetto ancora flessione a Wall Street e ciò potrebbe far scivolare il Ftse Mib sotto area 22.800, con primo target i minimi del 23 febbraio a 22.635 punti.

Subito sotto l'indice troverà un sostegno in area 22.500, ultimo baluardo per evitare una prosecuzione del ribasso verso i 22.200 prima e i 22.000 punti in seguito.

Come detto prima non mi aspetto una discesa con enfasi e gli operatori potrebbero anche fare finta di non vendere, per poi premere l'acceleratore e sorprendere quanti invece sono convinti che ci sarà un pull-back.  

Al momento i volumi di scambio non segnalano nulla che possa far pensare ad un ribasso profondo.
A Piazza Affari gli investitori comprano e vendono ma non a piene mani, anche se mi aspetto una sorpresa da un momento all'altro.

L'euro-dollaro sta oscillando intorno ad area 1,205. Quali i possibili scenari nel breve?

L'euro-dollaro è in una fase di congestione che ha mantenuto le quotazioni tra 1,218 e quota 1,196, da cui però sono ripartiti gli acquisti.

Se l'area di 1,20 dovesse reggere come supporto, ricordando che siamo a ridosso più o meno della banca inferiore di Bollinger, si potrebbe assistere ancora ad una fase di lateralità.

Le bande di Bollinger hanno 1,2 sull'inferiore e 1,22 sulla parte superiore, quindi potrebbe svilupparsi un movimento in range tra questi due livelli.

Non ci sono al momento indicazioni che possa suggerire una direzionalità per l'euro-dollaro.

L'oro ha perso terreno con decisione, spingendosi a poca distanza da quota 1.700 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro è sceso con volumi interessanti già dalla fine di febbraio e potrebbe anche continuare ad arretrare nel breve.

Al momento non vedo segnali che mi possano indicare uno stop del ribasso e quindi è possibile che il gold si spinge anche sotto i 1.700 dollari l'oncia.

In tal caso l'attenzione andrà rivolta in primis ai 1.670 dollari e in seguito ai 1.650 dollari, dove in prima battuta si dovrebbe assistere ad una reazione.