Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha frenato il passo dopo aver toccato nuovi massimi dell'anno poco sotto area 26.000. Come valuta l'attuale impostazione del mercato?

Il Ftse Mib ha avviato la settimana ancora in progresso, salendo per l'ottava seduta di fila.
Martedì poi l'indice ha aggiornato i top dell'anno con un massimo intraday a 25.926 punti, da cui ha ripiegato.

Da notare che nella sessione di lunedì non c'è stata un upper shadow e quando è così normalmente è un sintomo di blocco ad un possibile rialzo.

Non a caso da lunedì il Ftse Mib ha vissuto tre sedute consecutive con il segno meno, cosa che non mi stupisce visto che avevo prospettato la possibilità di un pull-back.

Ora da capire se si tratta effettivamente di questo, tenendo presente che per il momento non è stato superato in via definitiva il 50% del range della seduta di lunedì scorso.

Se di fatto il Ftse Mib riuscirà a difendere l'area dei 25.650/25.600 potrà avviare un recupero anche veloce, ma ancor più rilevante sarà la tenuta dei minimi di area 25.500, lambita sia ieri che lunedì scorso.

Se l'indice non scenderà sotto quota 25.500 si potrà avere una ripartenza al rialzo, con un nuovo allungo verso area 26.000 che corrisponde non solo ai top del 2021 ma anche dei massimi da oltre 12 anni a questa parte.

Non escludo che per adesso la corsa al rialzo del Ftse Mib possa essere finita, vista anche l'importanza dei livelli raggiunti dai corsi.

Possibili quindi una fase di ripiegamento nel breve, come di fatto sta avvenendo, con prima soglia di attenzione in area 25.500.

In caso di ulteriori flessioni, il Ftse Mib potrebbe anche scivolare verso quota 25.000, ma è possibile che la discesa trovi già un freno a ridosso dei 25.250 punti, dove verrà chiuso un gap lasciato aperto tra fine maggio e inizio giugno.

In sintesi, nel breve per il Ftse Mib mi aspetto dei cali, ma senza crolli o ribassi evidenti.

L'euro-dollaro si mantiene al di sotto di area 1,22: quali i possibili scenari nel breve?

L'euro-dollaro ha provato a spingersi oltre quota 1,22, salvo poi tornare sotto questa soglia, senza subire cali accentuati per ora.

Con un ritorno del cross sopra area 1,22 si guarderà subito alla soglia degli 1,225, ultimo baluardo da abbattere prima di un allungo verso i massimi dell'anno toccati a gennaio a ridosso di 1,235.

Per l'euro-dollaro al momento non vedo particolari rischi al ribasso, segnalando in ogni caso come prossime soglie di supporto 1,215 e 1,21.

Il petrolio si sta spingendo oltre i 70 dollari al barile: la salita è destinata a proseguire?

Il petrolio si sta dirigendo verso i massimi di ottobre 2018, segnalando una forte resistenza in area 73,5 dollari.
Non escludo che le quotazioni possano spingersi fino a tale soglia come prossima tappa al rialzo.

Graficamente non ci sono indicazioni che possano farmi pensare al contrario, tenendo presente che oltre i 75 dollari si guarderà ai 77 dollari prima e agli 80 dollari in seguito, ma per ora mi concentrerei sul primo di questi tre livelli.