Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta cercando l'allungo oltre quota 1,21: quali i possibili scenari per le prossime sedute?

Per l'euro-dollaro mi aspetto che il target sia ora a 1,218, ricordando che nelle scorse interviste avevamo più volte segnalato che una riconquista di area 1,20 avrebbe riportato il cross nel range 1,2-1235.

Lo scenario ci racconta che la nostra previsione al momento si sta rivelando corretta e nel reve mi aspetto ora una prosecuzione del rialzo verso il prossimo step intermedio a 1,2180.

L'oro continua a viaggiare a ridosso dei recenti top di periodo: si aspetta nuovi rialzi nel breve?

L'oro sta mostrando una buona forza relativa: è vero che ha provato a rompere al rialzo la soglia dei 1.800 dollari senza riuscirci, ma si mantiene sopra i 1.765 dollari che a mio aviso è un livello spartiacque da cui ieri ha rimbalzato.

A mio avviso l'oro si trova su livelli di prezzo importanti ed interessanti, tenendo presente che a mio avviso lo scenario tornerà negativo solo sotto i 1.740 dollari.

In caso di abbandono di questa soglia, credo che poco o nulla ci possa salvare da un successivo test di area 1.680 dollari da cui è partito l'ultimo recupero dell'oro.

Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra dei 1.765 dollari ci saranno le condizioni favorevoli per ulteriori allunghi nel breve.    

Il petrolio ha ripreso a salire con una certa vivacità: il movimento in atto proseguirà nel breve?

Con la seduta odierna il petrolio si è riportato di slancio al di sopra dei 64 dollari al barile e se chiudesse sopra questa soglia si aprirebbe uno scenario che vede come target i 65-67 dollari.

In caso di ritorni sotto i 64 dollari al barile l'oro nero rimarrà nel range già visto nelle ultime settimane, ma al momento sembra avere forza relativa.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

C'è una volatilità molto schiacciata, come se il mercato attendesse un innesco. In Europa soprattutto i volumi son scarsi e gli indici sono piatto, in attesa di qualcosa che non è stata la BCE e neanche la Fed.

In questa attesa però notiamo che i mercati azionari vanno sempre un po' verso l'alto, quindi possiamo pensare che in Europa la rottura delle resistenze, come ad esempio l'area dei 25.000 di Ftse Mib, potrebbe portare nuovo interesse.

E' chiaro che si guarda sempre all'America che intanto macina: le trimestrali sono state eccellenti almeno per i big e quindi il mercato sta ancora tirando.

C'è da dire però che Wall Street forse si aspettava ancora di più e quindi in qualche modo sembra di vedere che il mercato Usa è venduto un po' se di fatto i dati non stupiscono.

Questo spiega perchè il Nasdaq sta facendo un po' più di fatica, mentre l'S&P500 è ormai ad un passo da quota 4.200.    

Per le Borse non credo arriverà un altro novembre, ma mi aspetto che consolidino questi valori almeno fino alla stagione dei dividendi, quindi fino a maggio, e poi a giugno si vedrà.