Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito dopo il test di area 24.000: cosa aspettarsi per le prossime sedute?

Per il Ftse Mib mi aspetterei ora un'uscita verso l'alto dalla fase di lateralità in atto.

Dopo le sedute del 16 e 17 marzo che sono state molto interlocutorie, nella giornata del 18 marzo è stato segnato un nuovo massimo dell'anno ad un passo da area 24.500.

Da questa soglia si è avuto un ripiegamento fin poco sotto area 24.000, con successiva ripartenza che vede ora il Ftse Mib sostanzialmente a metà strada tra questa soglia e i recenti top.

Nel breve non escludo un nuovo allungo verso area 24.500 e considerando che il trend di fondo è rialzista, sarà probabile che l'indice continui a muoversi in questa direzione.

Una volta superati i 24.500 punti, l'obiettivo successivo sarà la chiusura del gap di febbraio dello scorso anno in area 24.670 e da lì poi sarà un altro film per il Ftse Mib, con sviluppi positivi verso i 25.000 punti prima e in seguito in direzione dei top del 2020 in area 25.500.  

In sintesi, dopo la pausa di riflessione vista nelle ultime giornate, a mio avviso il Ftse Mib è pronto per continuare a salire nel breve.

L'euro-dollaro continua a mostrare un andamento negativo: si aspetta una reazione o vede nuovi cali?

Nell'intervista della scorsa settimana avevamo già anticipato una ulteriore discesa dell'euro-dollaro che ha raggiunto la banda inferiore di Bollinger a 1,177.

Sotto questa soglia troviamo un buon livello di supporto in area 1,172/1,17 verso cui vedo proiettato ora il cross e conferme in tal senso si avranno con la mancata riconquista di area 1,18 nell'immediato.

Nel breve vedo ancora cali per l'euro-dollaro, anche perchè le bande di Bollinger sono orientate al ribasso e non c'è nulla che possa far pensare ad una modifica dell'andamento attuale dei corsi.

Nel breve vedo quindi un ritorno sotto quota 1,177, con prima proiezione in area 1,172/1,17, violata la quale l'euro-dollaro scivolerà verso 1,165 e 1,16 nella peggiore delle ipotesi.

Non escludo il raggiungimento di area 1,16 che è stata già toccata lo scorso 24 settembre, con un minimo poi il 3 novembre, cui potrebbe seguire ora un nuovo test del livello indicato.

Il petrolio è tornato sotto quota 60 dollari dopo la forte volatilità delle ultime sedute. Qual è la sua view su questo asset?

In queste ultime giornate c'è un vero e proprio braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti, complici anche le notizie che arrivano relativamente all'incidente nel canale di Suez.

Dal punto di vista tecnico mi aspetto una ripresa degli acquisti e nel breve ritengo probabile un rialzo verso area 65 dollari.

Un'evoluzione di questo tipo trova sostegno anche nella buona reazione vista dopo il test del supporto in area 57,3/57 dollari.