Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha frenato la sua ascesa dopo aver avvicinato ieri l'area dei 25.000 punti. Come valuta l'attuale scenario e cosa si aspetta ora?

Dal punto di vista grafico non ci sono elementi per dichiarare al momento la fine del rialzo del Ftse Mib, visto che non ci sono indicazioni in tal senso.

Sicuramente per il Ftse Mib l'area dei 25.000/25.500 è senza dubbio importante, perchè oltre a corrispondere ai top del 2020, coincide anche con dei massimi decennali.

Analizzando la volatilità delle opzioni si nota che la stessa è più bassa nelle scadenze di questo mese, mentre è più alta con riferimento a maggio e giugno.

Questo farebbe pensare che il Ftse Mib potrebbe non cedere ancora terreno ad aprile, candidandosi al contrario a nuovi allunghi.

Come detto prima, al rialzo c'è spazio fino ai 25.000 punti prima e in seguito fino ad area 25.500, dove l'indice troverà una resistenza di rilievo, come confermato anche dal muro di opzioni vendute su questa soglia.

Possibile il raggiungimento dei top di febbraio 2020 in area 25.500, ma ritengo improbabile un superamento di questa soglia da parte del Ftse Mib.

In altre parole l'indice potrebbe "graffiare" i massimi dello scorso in area 25.500, dove però dovrebbe fermarsi la corsa al rialzo almeno in prima battuta.

L'estensione massima di questo rialzo è sui massimi del 2020, mentre guardando in direzione opposta, il Ftse Mib troverà un valido supporto in area 24.000.

Su questa soglia l'indice troverà una bella difesa che dovrebbe impedire ulteriori approfondimenti al ribasso.

L'euro-dollaro prova ad approcciare quota 1,19: il recupero in atto proseguirà o si aspetta nuovi cali?

Nell'intervista della scorsa settimana avevo prospettato la possibilità di un rimbalzo dell'euro-dollaro verso quota 1,18/1,185.

La seduta di ieri è stata molto interessante, con un allungo profondo per il cross, con una chiara volontà del mercato di superare la mediana delle bande di Bollinger.

In questo momento l'euro-dollaro mostra una short candle e non sembra mostrar particolare grinta al rialzo.
Per consolidare la salita mi aspetterei prima qualche seduta di ribasso che non porti però l'euro-dollaro sotto quota 1,18/1,175.

Su tenuta di questi livelli il cross potrebbe riprendere a salire con target a 1,20, dove troviamo la seconda deviazione standard delle bande di Bollinger.

Non credo però che l'euro-dollaro abbia già le carte in regola per far sì che uno scenario di questo tipo si concretizzi nel breve.

Per assistere ad un rialzo più convincente a mio avviso bisognerà attendere qualche sedute e sicuramente un pull-back potrebbe aiutare a consolidare la salita.

Il petrolio ha provato a riportarsi sopra quota 60 dollari, salvo tornare a calare. Cosa può dirci di questo asset?

Per il petrolio vedo una fase di lateralità abbastanza accentuata che dura ormai da alcune sessioni.

Nel breve sarà molto importante la tenuta dei 57,5 dollari, visto che una rottura di questa soglia aprirà le porte ad una discesa verso quota 55 dollari prima e area 54 dollari subito dopo.

C'è da dire che il trend rialzista che ha portato a segnare nuovi massimi dell'anno a marzo, ha perso un po' della sua forza, fermo restando che non mi aspetto nell'immediato ribassi accentuati per il petrolio.