Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta provando a dare un seguito al recupero partito dai recenti minimi, mantenendosi per ora sotto i 25.500 punti. Quali scenari ora?

Il Ftse Mib si sta mantenendo all'interno di un canale rialzista, ma per adesso non è riuscito ancora a rompere la trendline rialzista che collega i massimi degli ultimi periodi.

La volatilità sui volumi si è un po' calmata e quindi l'indice è salito, ma l'indicazione ora è laterale.
Ora bisogna vedere se il Ftse Mib avrà la forza per violare la trendline di cui parlavo prima, superando quota 25.300 punti, da cui è stato respinto oggi.

Non sembra che l'indice abbia quella spinta necessaria per oltrepassare l'area dei 25.300/25.500, ma se dovesse riuscirci potrà salire verso i 25.750 punti prima e in seguito in direzione di area 26.000.

Come detto prima però non vedo il Ftse Mib particolarmente tonico, per cui credo che per la violazione della trendline bisognerà attendere.

Il trend rialzista di fondo non è morto, anzi è ancora in auge, e c'è da dire che a Wall Street si segnano nuovi massimi storici, per cui non è da escludere che le Borse europee, inclusa Piazza Affari, si accodino.

Al contrario, al ribasso segnalo la trendline che unisce i minimi delle sedute del 21 giugno e dell'8 luglio, rispettivamente in area 24.900 e 24.450.

Sotto questa trendline il Ftse Mib andrà a violare i minimi della scorsa settimana in area 24.450, aprendo le porte ad un ribasso verso quota 23.500.

La mia view in questo momento è lateral-rialzista e mi aspetto che il Ftse Mib possa provare a rompere al rialzo più che al ribasso.

L'euro-dollaro oggi è tornato sopra quota 1,18: questo rimbalzo è convincente o si aspetta nuovi ribassi?     

L'euro-dollaro ha aggredito per il momento il 50% del movimento di ieri e se non dovesse superare quota 1,188 difficilmente avremo nuovi spunti al rialzo.

Fino a quando il cross si manterrà al di sotto di area 1,188, vedo più rischi al ribasso, con possibili ritorni sotto quota 1,18 e proiezione successiva a ridosso di area 1,17.

Il mancato superamento del 50% dl range di ieri, potrebbe evidenziare che l'euro-dollaro non ha sufficiente forza per spingersi oltre in avanti.

Sotto i minimi di oggi e di ieri invece il cross rischia un'accelerazione al ribasso verso quota 1,17 indicata prima.

Il petrolio è a metà strada tra i recenti massimi e minimi. Cosa può dirci di questo asset?

Il trend del petrolio è fortemente rialzista e la discesa partita dai massimi non l'ha scalfito per nulla.

L'intonazione dell'oro nero resta long e ritengo che rivedere i massimi dell'1 luglio in area 77 dollari sarà abbastanza facile, anche se poi bisognerà vedere se riuscirà a superare o meno questo top.

In caso di ulteriore debolezza, l'oro nero potrebbe coprire il gap aperto tra l'8 e il 9 luglio tra 72,9 e 73,8 dollari, senza escludere approfondimenti ribassisti fino ad area 71 dollari.