Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib fatica a dare un seguito al rimbalzo partito da area 24.000: quale la possibile evoluzione nel breve?

Partendo dalla volatilità, che è poi un po' la benzina del mercato, si nota che c'è una volatilità implicita superior a quella storica e questo potrebbe dare un'idea del fatto che il Ftse Mib forse non ha tanta voglia di salire per ora.

Dall'analisi dell'open interest si evidenziano due livelli di resistenza: a quota 25.000 punti il primo e il secondo in area 25.500, ossia sui massimi del 2020.

A livello di supporto invece c'è poca roba in area 22.500, livello peraltro piuttosto lontano dai livelli correnti.
Per vedere una salita del Ftse Mib sarà necessario in primi il superamento del 18 e del 19 aprile a 24.700/24.800 punti, per poter pensare poi ad un allungo verso le resistenze successive indicate prima.

Graficamente il trend rimane positivo, ma il fatto che l'indice il 17 marzo abbia disegnato una prima spalla, poi intorno al 7 aprile la testa e il 18-19 aprile la spalla destra, con un po' di fantasia si potrebbe vedere un testa spalle.

Per vedere però un rialzo bisogna violare almeno i 24.700/24.800 punti, anche se non è detto che ciò avvenga nell'immediato. 

E' possibile che il Ftse Mib nel breve possa vivere un momento di stasi, andando ad appoggiarsi nuovamente a quota 24.000 punti.

Questo è un bel livello di supporto testato varie volte e a mio avviso dovrebbe contenere la discesa, anche perchè i volumi di scambio sono abbastanza contenuti e difficilmente permetteranno un movimento direzionale deciso in un verso e nell'altro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'euro-dollaro e quali le sue attese per le prossime sedute?

A livello tecnico per l'euro-dollaro con l'RSI c'è una divergenza ribassista e se i corsi dovessero scendere sotto la mediana delle bande di Bollinger in area 1,207, potrebbero scivolare nuovamente verso 1,198/1,197.

Solo con conferme decise sopra quota 1,21 l'euro-dollaro potrà allungare il passo verso 1,215 prima e in seguito fino a 1,22/1,225.

Il petrolio sta risalendo la china a grandi passi: ci sono le condizioni per ulteriori rialzi nel breve?

Il petrolio ha superato con successo la zona di resistenza a 63,8/64 dollari al barile.
I volumi delle ultime sedute stanno supportando la salita e alla luce di ciò l'oro nero potrebbe spingersi ancora in avanti nel breve.

Il prossimo step nell'immediato è in area 65 dollari, superata la quale ci sarà spazio fino al massimo dell'8 marzo poco sotto i 68 dollari.

Non è da escludere che il petrolio voglia rivedere questa soglia, fermo restando che il primo step è quello dei 65 dollari, raggiunto il quale si valuterà la forza del mercato.