Ftse Mib: possibili ancora rialzi. Eur/Usd e Petrolio buy?

Il Ftse Mib manterrà intatte le sue potenzialità rialziste fino a quando si manterrà sopra una certa soglia di prezzo. La view di Antonello Marceddu.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib oscilla intorno ad area 28.500 in attesa della BCE. Si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Rimango ancora del parere che fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra dei 28.000 punti, sembra che la prosecuzione rialzista non sia inficiata.

Il fatto che i corsi siano al di sopra della soglia appena segnalata, a mio avviso indica che tutto è possibile e si può quindi confidare in ulteriori rialzi.

Rimane ancora aperto il gap dell’1 agosto in area 29.300/29.350 e ritengo che la possibilità di salire fino a questa soglia sia ancora valida.

Nel più breve periodo abbiamo il gap aperto tra l’8 e l’11 settembre scorsi, tra i 28.230 e i 28.500 punti, quindi si tratta di una finestra di poco meno di 300 punti non ancora colmata.

Ftse Mib ha ancora chance al rialzo

La mia idea è che il Ftse Mib sia ancora in fase laterale, in attesa della riunione odierna della BCE e poi del meeting della Fed in agenda la prossima settimana.

Il mercato è in attesa di qualcosa e forse aspetta qualche indicazione in più sull’economia e sull’inflazione dalle Banche Centrali, per meglio comprendere quale direzione prendere dopo.

Operativamente, mi posizionerei long sul Ftse Mib in caso di rialzi sopra i 29.000 punti, mentre con discese sotto i 28.000 punti aumenterà il rischio di ribassi.

Segnalo un range compreso tra i minimi del 18 agosto scorso a 27.566 punti e quelli del 6-7 luglio in area 27.400, sotto cui il Ftse Mib scivolerà verso quota 27.000 punti, ma al momento ritengo poco probabile la realizzazione di questo scenario.

Quanto agli indicatori, il rapporto di volatilità è sufficientemente basso, ma con una punta verso il rialzo, ma senza grandi movimenti, mentre il ROC è leggermente al di sopra dello zero.

Focus sull’euro-dollaro

L’euro-dollaro si mantiene a poca distanza da quota 1,07 in attesa oggi della BCE. Qual è la sua view sul cross?

L’euro-dollaro ieri ha vissuto una fase di incertezza e personalmente continuo ad aspettarmi la tenuta del supporto a quota 1,07, validato alla fine della scorsa settimana.

In questo momento il cross sta lateralizzando, ma valuto la possibilità di una salita, anche in ottica giornaliera, con possibili salite verso area 1,08.

Da questa soglia l’euro-dollaro è stato respinto il 25 agosto scorso, ma è anche vero che l’1 settembre area 1,08 è stata riconosciuta come livello di supporto, prima di una rottura dello stesso.

Credo che il cross possa testare la soglia di 1,08 che, se sfondata, dovrebbe portare le quotazioni a rientrare in un canale che ha come massimo 1,129 e come minimo quota 1,08-1,07.

Inutile dire che indicazioni di rilievo in tal senso potranno arrivare non solo dal meeting odierno della BCE, ma anche dalla riunione della Fed la prossima settimana.

Segnalo che per l’euro-dollaro ci sono volumi di espansione, mentre il ROC è lievemente negativo, a un passo dallo zero.

Petrolio ancora in rialzo?

Il petrolio si muove a poca distanza da quota 90 dollari al barile. Qual è la sua view su questo asset?

Per il petrolio segnalo un calo dei volumi proprio in corrispondenza della salita nelle ultime giornate.

La seduta di martedì è stata rialzista, ma con volumi tali che non giustificherebbero questa salita.

Non escluderei che il movimento ascendente dell’oro nero possa essersi fermato e quindi si potrebbe ipotizzare uno stop del rialzo, con la possibilità di una discesa verso i minimi della seduta del 12 settembre in area 86,3 dollari.

In altre parole, sembrerebbe che la corsa al rialzo del petrolio possa essersi fermata.