Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito dopo aver messo nuovamente sotto pressione l'area di 24.000 punti. Quali i possibili scenari ora?

Il Ftse Mib martedì scorso ha disegnato una engulfing bearish, mentre la candela di ieri è del tipo "harami".

L'indice si sta appoggiando ora sull'area dei 24.500 dopo aver tentato un allungo verso area 24.700 da cui al momento è stato respinto.

Dall'analisi delle opzioni e della volatilità implicita sembra venir fuori una situazione abbastanza calma.
Nel brevissimo periodo le volatilità sono laterali e questo lascia pensare che si possa assistere ad un'evoluzione lateral-rialzista per il Ftse Mib.

Il profilo di volatilità dell'indice è superiore a quella storica e ciò dovrebbe preparare in teoria ad uno storno, ma ritengo che sia più probabile ora una pausa di indecisione.

In altre parole vedo una pausa dettata proprio dall'incertezza degli operatori che si interrogano sul da farsi più che preparare una nuova direzionalità nell'immediato.

Il livello chiave da monitorare ora per il Ftse Mib è proprio quello dei 24.500 punti e consiglio di fare attenzione nel breve, perchè non è detto che il movimento cui stiamo assistendo da quota 24.000 punti sia un vero e proprio pull-back.

Per essere considerato tale, il Ftse Mib dovrà allungare sopra i 24.700 punti che al momento sembra aver frenato la spinta rialzista.

Solo sopra i 24.700/24.740 punti si potrà assistere ad una progressione verso i 25.000 punti prima e in seguito in direzione dei top del 2020 in area 25.500.

Un ritorno del Ftse Mib otto area 24.500 potrebbe proporre un nuovo test dei 24.000/23.900 punti, sotto cui si aprirà uno spazio al ribasso fino a 22.300 punti, minimi del 26 febbraio, ma è probabile che la discesa sia già rallentata da area 23.500/23.400 prima e di 23.000 punti in seguito.

In sintesi non confido troppo nella salita del Ftse Mib e sono più propenso a credere ad una pausa nel breve.

L'euro-dollaro sta riprendendo quota dopo il test di area 1,20: ci sono le condizioni per nuovi rialzi nel breve?

Quello dell'euro-dollaro è stato un bel rialzo e l'ultimo tratto è partito il 30 marzo e si è concluso il 28 aprile scorsi.

Abbiamo avuto i minimi del 30 marzo più alti di quelli del 3 novembre 2020 e questo fa pensare alla possibile partenza di un vettore rialzista per il cross.

L'euro-dollaro con la seduta di ieri potrebbe aver fermato la discesa e avviato un nuovo movimento al rialzo, con primo target in area 1,215, oltre la quale si avranno ulteriori allunghi verso i top toccati il 24 febbraio a 1,2243, ma l'obiettivo a mio avviso sarà il massimo dell'anno in area 1,235.

L'oro è ormai a poca distanza dai 1.800 dollari: il rialzo è al capolinea o può proseguire?

Per l'oro potrebbe anche esserci un consolidamento rialzista, visto che sta segnando di minimi rialzisti.
Conferme si avranno con il superamento di area 1.800 dollari l'oncia, con primo target in area 1.820 dollari.

Solo oltre questo livello il gold potrà allungare fino ai 1.860/1.870 dollari, previa violazione dello step intermedio a 1.839/1.840 dollari.

Guardando più in là nel tempo l'attenzione si potrà rivolgere ai 1.920 dollari, livello che l'oro difficilmente raggiungerà nell'immediato.