La seduta odierna prosegue in maniera contrastata per le Borse europee che non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione di marcia.

Borse UE contrastate: Piazza Affar in pole position

Dopo il calo di ieri si mostrano ancora deboli il Cac40 e il Ftse100 che scendono dello 0,29% e dello 0,15%, mentre il Dax galleggia intorno alla parità.

Riesce a fare meglio degli altri Piazza Affari, dove il Ftse Mib, si riporta poco sopra i 24.000 punti, con un rialzo dello 0,61%.

Gli indici azionari europei reagiscono dopo l'avvio di settimana negativo registrato ieri, su cui hanno pesato diversi fattori.

Ftse Mib: i fattori che appesantiscono il sentiment

In primis il perdurare del conflitto russo-ucraino, con l’ennesimo pacchetto di Sanzioni UE che dovrebbe portare ad un embargo totale al petrolio russo entro poche settimane.

In secondo luogo le politiche monetarie sempre meno accomodanti e in aggiunta a ciò la nuova preoccupazione per la situazione in Cina, che sta imponendo nuove restrizioni legate al Covid-19, con effetti negativi su domanda globale e catene di fornitura.

Ftse Mib: gli scenari attesi da Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM ritengono che il conflitto Russia-Ucraina rallenterà nel breve la crescita economica globale e contribuirà ad aumentare l’inflazione nei prossimi trimestri, ma se dovesse risultare circoscritto nel tempo e in
assenza di un’escalation militare, non dovrebbe essere da compromettere il ciclo economico espansivo, seppur a ritmi più lievi rispetto alle attese di inizio anno.

Lo scenario base degli esperti assume quindi che si eviterà una recessione, sebbene il profilo di rischio sia inevitabilmente maggiore, soprattutto per l’Europa.

In merito alle politiche monetarie, gli analisti ritengono che l’accelerazione di un approccio più restrittivo sia principalmente legato all’esplosione dell’inflazione.

Tuttavia, credono che le banche centrali siano pronte ad intervenire con misure ad hoc nel caso si paventi nuovamente il rischio di recessione.

Per questi motivi gli analisti di Equita SIM mantengono una view costruttiva sull’equity, pur evidenziando che occorrerà monitorare la coerenza di queste assunzioni con l’evoluzione dello scenario geopolitico ed economico.

Intesa Sanpaolo: un ottimo buy, ma cambiano i target price

Tra le varie blue chips del Ftse Mib segnaliamo in particolare Intesa Sanpaolo che nelle ultime ore è stata oggetto di analisti da parte di vari broker.

Gli esperti di Barclays proprio oggi hanno deciso di tagliare i target price di vari protagonisti del settore bancario a Piazza Affari, complice una revisione delle stime.

Nel dettaglio sono state ridotte le previsioni di eps 2022 in media del 32%, sulla scia dell'update del modello sulla qualità dell'attivo.

Barclays prevede infatti maggiori flussi di crediti non performanti e quindi più accantonamenti per perdite su crediti per le banche che hanno una maggiore esposizione alla Russia, ma anche per le altre.

Nel caso di Intesa Sanpaolo, la raccomandazione "overweight" è stata confermata, mentre il prezzo obiettivo è stato tagliato da 3,3 a 2,7 euro, valore che implica un potenziale di upside di quasi il 39% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari. 

Intesa Sanpaolo promosso da Banca Akros

Si sono mossi nella stessa direzione i colleghi di Banca Akros che da una parte hanno rivisto il fair value del titolo da 2,9 a 2,5 euro, ma dall'altra hanno migliorato il rating da "add" a "buy".

La revisione della valutazione è stata decisa alla luce di stime più contenute sull'eps adjusted 2022-2023, considerando anche in questo caso maggiori accantonamenti e minori ricavi.