Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari si mantengono sempre a ridosso dei massimi che in alcuni casi sono anche aggiornati. Quali le attese nel breve?

Le indicazioni arrivate nella serata di mercoledì dai verbali della Federal Reserve hanno rassicurato gli investitori.

La politica monetaria negli Stati Uniti continuerà a rimanere espansiva e l’impegno preso dalla Banca Centrale di acquistare bond per 130 miliardi di dollari al mese dovrebbe continuare fino ai primi mesi del 2022, quando si capirà se la ripresa economica potrà proseguire con le sue gambe.

Grazie a questo i mercati azionari hanno proseguito il loro trend rialzista, con Wall Street che nella serata di ieri ha aggiornato per la 19esima volta nel nuovo anno i suoi record di sempre.

Quali sono i market movers che influenzeranno maggiormente l'andamento delle Borse? A cosa consiglia di guardare in particolare ora?

Senza dubbio il driver principale a cui i mercati continueranno a guardare ruota tutto intorno al Covid19.

Sotto la lente non sarà solo la sua diffusione, ma soprattutto le campagne di vaccinazioni che metteranno in campo i vari Paesi, anche in scia ai nuovi problemi che si sono riscontrati con il vaccino di Astrezeneca.

Il focus sarà rivolto sia alla volatilità presente sul mercato obbligazionario, dove persistono sempre i timori legati ad un innalzamento dell’inflazione americana, in particolar modo dopo l’ultimo piano da oltre 2 trilioni di dollari messo in campo dall’amministrazione Biden, ma anche alla proposta di una tassa minimi fiscale avanzata dalla Yellen contro i paradisi fiscali.

A Piazza Affari il Ftse Mib sta rifiatando un po' dopo l'allungo che lo ha portato ad un passo da quota 25.000 punti. Quali scenari prevede?

La debolezza mostrata ieri dal settore finanziario, sul quale hanno pesato i “rumors” di un primo trimestre debole per Unicredit, ha avuto un impatto sul Ftse Mib, con le quotazioni che sono scese in direzione dei 24.600 punti.

Il movimento delle ultime tre giornate non cambia il trend rialzista presente sul FTSE Mib, e solo con discese sotto i 24.400 punti, che rappresentano gli ex massimi di marzo, potrebbe proseguire questa correzione in direzione della soglia dei 24mila punti.

Al contrario, rimarranno sempre alte le possibilità di un ritorno degli acquisti che potrebbero spingere i prezzi verso i massimi degli ultimi anni situati in area 25.000-25.500 punti.

Tra i titoli interessanti troviamo Inwit che con conferme oltre i 9,50 euro avrebbe un primo target sui 10 euro.

Segnalo anche CNH Industrial che fin quando si manterrà sopra i 12,50 euro confermerà il suo trend rialzista presente da inizio novembre 2020.

Uno sguardo ad Esprinet oramai a contatto con le forti resistenze site nei pressi degli 11,65 euro ed infine Tinexta con conferme oltre i suoi massimi di sempre in area 23,30 euro.

L'euro-dollaro sta provando a riconquistare la soglia degli 1,19: si aspetta ulteriori progressi?

Con cinque sedute consecutive nelle ultime sette, prosegue il recupero della nostra moneta unica europea che, dopo aver riconquistato la trend-line rialzista partita dai minimi di marzo 2020, si porta oltre la soglia degli 1,19 e apre le porte per un test sui massimi dell’ultimo mese situati vicino all’area degli 1,20.

Al ribasso nuovi segnali di debolezza arriverebbero con discese sotto i minimi di periodo situati nei pressi degli 1,17 che aprirebbero la strada per un test in area 1,16.

Il petrolio continua a gravitare intorno all'area dei 60 dollari al barile: dobbiamo prepararci a nuovi rialzi?

Nelle ultime settimane i prezzi del petrolio stanno rimanendo all’interno di un range posizionato tra i supporti in area 57,70 dollari e le resistenze sulla soglia dei 62 dollari al barile.
Operativamente sarà solo con la fuoriuscita da questi livelli che il petrolio invierebbe un segnale da seguire.

Per rimanere sulle materie prime, farei molta attenzione all’Oro che nella giornata di ieri con il superamento dei 1.745-1.750 dollari l’oncia realizza un doppio minimo, figura d’inversione rialzista, aprendosi la strada per un veloce test sui 1.770 dollari e a seguire dei 1.800 dollari l’oncia.

Infine, uno sguardo al Bitcoin che rimane sempre vicino ai suoi massimi di sempre situati in area 60.000-61.000 dollari, oltre i quali si avrebbe un nuovo rally.

Al contrario segnali di debolezza li avremmo solo con discese sotto i 55.500 dollari e primi target sui 51mila dollari.