Ftse Mib: uno storno è nell’aria ora? Banco BPM e Bper buy?

Il Ftse Mib ha superato il massimi di inizio anno, ma non abbiamo indicazioni degne di nota sulla bontà di questa rottura. La view di Massimiliano De Marco.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è spinto oltre quota 31.000 punti, aggiornando i massimi di periodo. Si aspetta nuovi rialzi nel breve?

Di fatto non è cambiato nulla nelle ultime sedute: la scorsa settimana l’indice Ftse Mib si apprestava a superare il massimo di inizio anno e ci domandavamo con quanta forza lo avrebbe fatto.

Ftse Mib: i possibili scenari ora

Le ultime sedute hanno ritoccato i massimi, ma non ci hanno dato informazioni di rilievo sulla qualità di questo breakout.

L’impressione rimane che la divergenza degli oscillatori sul daily avrà la meglio e si inizierà una correzione più sostenuta.

Tornare sotto 30.600 punti di Ftse Mib sarebbe un primo segnale, mentre l’area dei 29.800 è il livello da non violare per mantenere l’impostazione rialzista.

Focus su Bper Banca e Banco BPM

Bper Banca e Banco BPM ieri hanno imboccato sentieri opposti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Qual è la sua view su questi due bancari?

Nulla di nuovo nemmeno su Bper Banca: il trend è sorretto da una trendline che al momento è molto distante (area 3,15 euro), però la mediana del canale rialzista è a 3,43 euro.

Il titolo ha superato questo livello con un gap che a questo punto va difeso se si vuole attaccare il massimo di novembre.

Simile configurazione per Banco BPM, ma la trendline “core” è più vicina, a 4,85 euro. Quota 5,20 euro è una resistenza molto forte, romperla potrebbe fornire una grossa spinta al titolo.

L’analisi di Pirelli e Leonardo

Pirelli e Leonardo ieri sono stati tra i migliori del Ftse Mib. Cosa può dirci di questi due titoli?

Pirelli ha reagito dopo una piccola correzione che ha backtestato l’area di breakout intorno a 4,98 euro, che diventa quindi il supporto più importante, e si ripropone per andare a superare 5,40 euro.

Leonardo sta testando l’area di resistenza da superare per poter riattaccare i massimi: cosa probabile, considerato la forza tecnica con cui sono stati segnati, per cui solitamente viene effettuato un nuovo test con forza minore. Supporto a 16,35 euro.

Uno sguardo a Wall Street

Quali i possibili movimenti nel breve a Wall Street?

Indici Usa ancora vicino ai massimi storici, seppur ingabbiati in quello che sembra un ampio triangolo.

Il Nasdaq futures deve cancellare una divergenza nata con l’S&P500 venerdì scorso, quando quest’ultimo ha sfiorato i 5.000 punti, mentre il future sull’indice tecnologico è rimasto un po’ in ritardo.

Nel breve, quindi, la tenuta di 17.550 punti porta come obiettivo i 17.800 punti, mentre violando il supporto si apre uno scenario di correzione più profonda.