Ftse Mib pronto a scatto in avanti? Eur/Usd e Petrolio buy?

Il Ftse Mib è ben intonato per nuovi massimi, ma prima stornerà un po’?

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha superato l’area dei 29.500, avvicinandosi sempre più ai massimi dell’anno. Ci sono le condizioni per ulteriori salite nel breve?

A questo punto sono possibili due situazioni per il Ftse Mib: una è che prosegue al rialzo, rompe i massimi dell’anno e si spinge fino a quota 30.000 punti.

L’altra ipotesi è che l’indice staziona un po’ sui livelli attuali e poi magari storna un po’, e questa evoluzione sarebbe anche possibile.

Ftse Mib: rottura al rialzo o breve storno?

In altre parole, il Ftse Mib potrebbe non rompere nell’immediato i massimi dell’anno, lavorare qualche seduta su queste soglie di prezzo e poi stornare un po’ verso i valori dell’open di martedì verso area 29.200 o poco sotto.

Andando a seguire in maniera precisa e puntuale quello che sta indicando il ROC, notiamo una piccola divergenza ribassista.

Questo non esclude che si possa assistere a un lieve ritracciamento, dapprima verso area 29.500, la cui tenuta potrebbe favorire una rincorsa per superare poi i massimi dell’anno in area 29.750 e spingere il Ftse Mib fino ad area 30.000.

Almeno per le prossime sedute, non escludo un piccolo ripiegamento verso i 29.500 punti o poco sotto, con una breve fase di lateralità ribassista, senza però inficiare il prolungamento rialzista del Ftse Mib.

Se al contrario questo scenario non dovesse realizzarsi, saranno da mettere in conto ripiegamenti anche al di sotto dei 29.500 e dei 29.200 punti prima e in seguito di area 29.000.

Al momento però non mi spingo a formulare ipotesi di questo tipo, ritenendo più probabile, come detto prima, un eventuale pull-back verso i 29.500, con successiva ripresa degli acquisti.

L’analisi dell’euro-dollaro

L’euro-dollaro è arrivato a testare la soglia degli 1,10, rimasta inviolata per ora. Cosa può dirci di questo cross?

Anche per l’euro-dollaro la mia view è orientata al rialzo come dinamica di mercato, ritenendo peraltro che l’area di 1,10 possa anche non essere un traguardo, visto che un punto di approdo, in un tempo anche relativamente breve, potrebbe essere al di sopra di area 1,12, in particolare sui top del 18 luglio scorso intorno a 1,1275.

Con la conclusione di questo anno, l’euro-dollaro potrebbe anche approcciare tali valori, il raggiungimento dei quali sarà possibile però solo grazie a una prosecuzione della spinta rialzista in atto.

La mia view resta long sul cross, in attesa di vedere quanto dureranno gli arrocchi sopra quota 1,10 e se gli stessi saranno in grado di spingere le quotazioni fino ad area 1,12.

L’euro-dollaro ci ha abituato a movimenti ribassisti che si appoggiano alla media mobile per poi ripartire, quindi può anche essere che si assista a qualche seduta negativa, senza che si vada a inficiare il rialzo in atto.

L’analisi del petrolio

Il petrolio sta risalendo la china in direzione dei 78 dollari al barile. Quali le attese nel breve?

L’ultima discesa del petrolio è avvenuta per via di qualche decisione dell’Opec che aveva lasciato un po’ l’amaro in bocca a più di qualcuno.

Allo stato attuale vedo il petrolio un po’ in laterale, per quanto la seduta di martedì sia stata segnata da un’espansione maggiore rispetto alle precedenti, ma per ora ritengo poco probabile un ritorno in area 80 dollari.

Vedo una volatilità che sta condensando sui massimi del 20 novembre in area 78,5 dollari, con un occhio ai minimi di periodo in area 73,8 dollari.

C’è un restringimento delle figure, rialziste o ribassiste che siano, e sarà interessante vedere ora se la volatilità si espanderà verso l’alto o verso il basso.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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