Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari stanno rifiatando dai massimi, senza accusare ribassi accentuati per ora. Si continua a salire o vede rischi all'orizzonte?

Due sono i fattori chiave che stanno riportando nervosismo sui principali mercati azionari con una volatilità che dai minimi di inizio luglio è aumentata di oltre il 10%.

Da una parte la diffusione dei contagi per la variante Delta, con alcuni Paesi pronti a nuove misure restrittive, dall'altra le incertezze legate al Tapering da parte della Federal Reserve, dopo che il dato riguardante l’inflazione americana si è portata sui massimi dal 2008.

In questo contesto, ad aumentare le incertezze sono, sia i dati provenienti dall’economia cinese, con il Pil in rallentamento anno su anno, sia le prese di beneficio sul Petrolio che stanno avendo un impatto sull’intero settore oil & gas.

Nel frattempo, oltreoceano si è inaugurata la stagione delle trimestrali con le banche americane che stanno battendo le attese degli analisti.

A livello generale bisogna comunque sottolineare che l’equity sta viaggiando con un passo diverso; da una parte abbiamo i listini di Wall Street che solo qualche ora fa avevano toccato nuovi massimi e dalla parte opposta quelli del Vecchio Continente che faticano a tenere il passo rialzista.

Il Ftse Mib si sta riportando verso i minimi della scorsa settimana: come valuta l'attuale situazione e cosa si aspetta ora?

Per quanto riguarda il Ftse Mib, prosegue quella fase correttiva partita nel mese di giugno e che nella giornata di ieri ha riportato le quotazioni sotto l’importante soglia dei 25mila punti.

Per le prossime giornate, il mancato recupero dei livelli sopra segnalati dovrebbe far proseguire le vendite sul Ftse Mib in direzione dei 24.750 punti e a seguire verso i minimi della scorsa ottava situati nei pressi dei 24.500 punti.

Per avere segnali di ritrovata positività, l’indice dovrebbe portarsi oltre i massimi settimanali che passano in area 25.350 punti, con primi target sui 25.600 punti.

Tra i titoli interessanti troviamo Diasorin con la tenuta dei 160 euro e primi target in area 170 euro.

Segnalo anche Moncler col superamento dei 59,50 euro, Inwit oltre i 10 euro ed infine Nexi in caso di test sui primi supporti che troviamo sulla soglia dei 18 euro.

L'euro-dollaro fatica a dare vita ad un recupero convinto sopra quota 1,18: cosa può dirci di questo cross?

Tra le valute prosegue la positività del “biglietto verde” che sfrutta il possibile cambio di strategia da parte della Federal Reserve.

Per quanto riguarda il cambio Eur-Usd, i prezzi si mantengono vicini ai minimi di periodo che troviamo nei pressi degli 1,1770, sotto cui potremmo avere ulteriori discese in direzione dei minimi di fine marzo sulla soglia degli 1.17.

Al rialzo nuovi segnali di forza li avremmo solo con il ritorno oltre 1,1880 e primi target a 1,1950.

Il petrolio è arretrato dai recenti top ad un passo da quota 77 dollari: quali i possibili scenari nel breve?

Come dicevamo all’inizio dell’intervista, l’aumento della produzione da parte dei Paesi dell’Opec+ sta avendo un impatto negativo su prezzi del Petrolio, con le quotazioni che sembrano dirette in direzione dei minimi della scorsa settimana situati sulla soglia dei 71 euro.

Graficamente la perdita di questi livelli dovrebbe far proseguire la fase correttiva che a quel punto metterebbe nel mirino gli ex massimi di marzo posizionati sulla soglia deri 67 dollari al barile.

Per rimanere sulle materie prime si conferma il recupero del Gold, che nelle ultime giornate, (10 candele verdi nelle ultime 11) tornando oltre la trendline ribassista che parte dai massimi di agosto 2020, avrebbe un prossimo target rialzista in area 1.850 dollari l’oncia.

Uno sguardo infine alle criptovalute con il Bitcoin che si sta portando a contatto con gli importanti supporti, che erano stati segnalati nelle settimane passate, situati sulla soglia dei 30 mila dollari.

Sotto questo livello si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico con estensione del ribasso fin verso i 20mila dollari.
Al rialzo primi segnali di forza solo con il break dei 36mila dollari.