Ftse Mib: possibile una ripresa? Focus su Eur/Usd e Petrolio

Il Ftse Mib sta testando un importante livello di supporto, la cui tenuta potrà favorire una ripartenza al rialzo. La view di Antonello Marceddu.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta premendo contro l’area dei 28.000. Vede ulteriori rischi al ribasso?

Il Ftse Mib è entrato nuovamente in una fase di lateralità che per adesso, così come nel recente passato, trova una zona di supporto in area 28.000.

Da verificare se questa soglia di prezzo sarà ancora intesa come soglia supportiva e se così sarà, la tenuta dei 28.000 punti potrà favorire un ritorno degli acquisti.

C’è da dire che nella seduta del 20 settembre il Ftse Mib ha provato a colmare il gap aperto tra il 2 e il 3 agosto che a mio avviso è rimasto ancora aperto.

Durante la discesa, l’indice ha tentato di chiudere altri gap, replicando sostanzialmente il movimento dell’S&P500.

Ftse Mib: quali scenari?

Graficamente, vedo una lateralità e non una discesa vera e propria, quasi che gli operatori non stessero vendendo o che comunque non volessero spingere il Ftse Mib a chiudere il gap del 18-21 agosto in area 27.770 punti.

Il mercato probabilmente vorrà andare a colmare questo gap per consolidare un ulteriore livello di supporto.

Graficamente non c’è una situazione di pericolo per il Ftse Mib, per il quale non vedo il rischio di una flessione più ampia di quella vista fino a ora, scommettendo piuttosto su una fase di lateralità, magari in area 28.000, ma senza grandi affondi.

Se i 28.000 punti saranno riconosciuti come supporto, potremo vedere le quotazioni risalire la china, con potenziale target in area 29.000 in primis, previo superamento dei 28.500/28.700 punti, cui farebbe seguito un secondo obiettivo in area 29.200/29.300.

Sotto i 28.000 punti, invece, il Ftse Mib potrebbe scivolare verso i 27.500 punti, minimi delle sedute del 6-7 luglio, sotto cui si scenderà fino alla soglia psicologica di area 27.000.

Euro-Dollaro a un test chiave

L’euro-dollaro continua a scendere senza sosta, raggiungendo la soglia di 1,05. Quali le attese nel breve?

Per l’euro-dollaro segnaliamo che quota 1,05 è sicuramente un livello chiave che riporta indietro nel tempo di qualche mese.

In caso di cedimento di area 1,05, il cross scenderà a testare 1,048/1,047, livello battuto sul minimo del 6 gennaio scorso, che si potrebbe andare a rivedere nel breve.

Da verificare se ci sarà o meno una falsa rottura di quota 1,05, segnalando che in caso di abbandono definitivo di tale soglia, la moneta finirà in discreta difficoltà.

Sotto area 1,05 prima e 1,048/1,047 dopo, si guarderà alla soglia di 1,04, prima di ipotizzare una flessione ancora più ampia verso 1,03.

I volumi non sono ancora eclatanti, quindi non escludo possa trattarsi di una falsa discesa, con una successiva ripartenza dell’euro-dollaro proprio da quota 1,05.

Non sembra ci siano troppe spinte ribassiste, ma qualcosa si sta creando su questa discesa, con l’auspicio però che area 1,05/1,048 possa in ogni caso arginare la flessione.

L’analisi del petrolio

Il petrolio continua a salire con vivacità. Cosa può dirci in merito ai recenti movimenti e quali le attese nel breve?

Il petrolio sta salendo senza volumi, ma sopra i 93 dollari al barile potrebbe tornare a guardare ai massimi della settimana del 29 agosto 2022, quando è stata toccata area 97,25 dollari, mentre agli inizi dello stesso mese si era saliti fino ai 97,5 dollari.

L’orientamento sembra questo, fermo restando che i volumi in queste ultime sedute sono calati in maniera significativa e quindi non si capisce perché i corsi stiano salendo.

Il rialzo in atto però potrebbe ancora maturare, ma a mio avviso siamo ancora in laterale tra i 93 e i 97 dollari al barile.

La dinamica sembra ancora graficamente rialzista e a livello di indicatori segnalo un ROC sopra lo zero, quindi è positivo, mentre il rapporto di volatilità sembra leggermente al ribasso, segnalando pertanto una certa tranquillità.