Ftse Mib: improbabili storni ora. Eur/Usd e Petrolio buy?

Il Ftse Mib è atteso ora al test di un’area di prezzo dove bisognerà verificare le sue intenzioni.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua ad aggiornare quasi quotidianamente i massimi di periodo. Quali le attese per le prossime sedute?

Il Ftse Mib si sta avvicinando progressivamente a delle resistenze molto importanti che, prima dell’ultima discesa, abbiamo ritrovato agli inizi del 2008.

All’epoca il Ftse Mib, dopo aver raggiunto i top relativi di quel periodo, iniziò a calare in maniera decisa.

Ftse Mib: quali scenari ora?

Il focus è ora sull’area dei 35.000 che è sicuramente importante come soglia resistenza e sarà interessante vedere se il Ftse Mib proverà a superare questo livello di prezzo o se al contrario si andrà incontro a degli storni.

Per adesso non sembra possano maturare dei ritracciamenti, ma è innegabile che l’area dei 35.000 ha rivestito un ruolo di un certo rilievo in passato.

Vista l’enfasi che ha portato il Ftse Mib sui livelli attuali, non sembra che il mercato possa avere timore di questi 35.000 punti, ma siccome è una resistenza molto importante, bisognerà vedere cosa accadrà su quei valori.

L’attesa è per un test di area 35.000, dove si dovrà verificare se l’intenzione è quella i superarla e continuare a salire oppure no.

La seduta di ieri è stata dominata da un clima di attesa in vista del meeting dela Fed e vista la buona chiusura di Wall Street sono previsti acquisti anche sulle Borse europee oggi e quindi il Ftse Mib dovrebbe spingersi ancora in avanti.

Gli indicatori sono posizionati in prosecuzione rialzista, sia il ROC che il rapporto di volatilità e questo potrebbe dare un seguito alla salita nel breve.

Per il Ftse Mib segnalo un piccolo gap a ridosso dei minimi delle sedute del 13-15 marzo, in cui l’indice ha fatto una lateralità, con i minimi rimasti a ridosso dei 33.700 punti circa.

E’ questo un livello di supporto che potrebbe anche essere raggiunto nelle prossime sedute, ma non sarà significativo per un ritorno su livelli più bassi.

Una piccola finestra c’è anche tra l’11 e il 12 marzo tra i 33.315 e i 33.415 punti, ma anche un ritorno su questi livelli non dovrebbe destrare particolari preoccupazioni.

In sintesi, la view sul Ftse Mib resta rialzista, con obiettivo ora in area 35.000.

La view sull’euro-dollaro

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell’euro-dollaro e quali i possibili sviluppi nel breve?

L’euro-dollaro ha testato con successo la media mobile a 50 periodi e da quota 1,083 ha avviato un bel recupero.

Almeno per ora sembra che i corsi non vogliano scendere al di sotto di area 1,08, come confermato dalla ripartenza di ieri.

Sugli ultimi minimi, rispetto a quelli segnati tra fine febbraio e inizio marzo scorsi, il CCI sembra evidenziare una divergenza che a mio giudizio dovrebbe essere rialzista.

Al contrario, la perforazione al ribasso della media mobile a 50 periodi costringerà a guardare alla media mobile a 200 periodi che viaggia al momento in area 1,08.

L’euro-dollaro al momento sta disegnando un wedge, con dei massimi in diminuizione e dei minimi in aumento, quindi prima o poi da questi livelli dovrà uscire e resta solo da capire da che parte lo farà.

Con conferme al di sopra di area 1,09, il cross potrà puntare alla soglia psicologica successiva di quota 1,10.

L’analisi del petrolio

Il petrolio ieri ha ritracciato dopo i rialzi messi a segno di recente. Cosa aspettarsi ora?

Nella seduta di martedì il petrolio si è scontrato con dei livelli di resistenza, quindi lo storno di ieri non stupisce più di tanto a mio avviso.

La partita si gioca ora tra i massimi di martedì a 83,13 dollari e quota 80 dollari e bisognerà vedere ora chi vincerà tra rialzisti e ribassisti.

Non escludo un ritorno dell’oro nero in area 80 dollari, senza escludere la chiusura del gap in area 79,4 dollari,

In caso di cedimento di tale soglia, la discesa del petrolio proseguirà in direzione di area 76,5/76,4 dollari al barile.

Se al contrario l’oro nero dovesse salire ancora, la destinazione potrebbe essere area 85 dollari, soglia di supporto e resistenza battuta in tempi recenti.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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