Ftse Mib spaventato da Fed e BCE: e ora? I titoli da preferire

Il Ftse Mib ancora giù, al pari degli altri indici UE, dopo le parole di Powell a Jacksone Hole. Cattive news anche dalla BCE: view e strategie degli esperti.

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Anche questa prima seduta della settimana vede dominare le vendite sui mercati azionari europei che già venerdì scorso sono finiti nel mirino dei ribassisti.

Ftse Mib ancora in calo dopo il ribasso di venerdì

Sulla scia della pessima chiusura di venerdì scorso a Wall Street, gli indici del Vecchio Continente continuano a perdere terreno oggi.

Tra quelli che si difendono meglio di altri troviamo il Ftse Mib che al momento cede l'1,2% poco sotto i 21.650 punti. I mercati azionari continuano a pagare pegno alle dichiarazioni del presidente della Fed, da cui sono stati scossi e non poco.  

Ftse Mib impaurito da Powell: ecco cosa ha detto a Jacksone Hole

Nel simposio di Jackson Hole conclusosi sabato, il uno della Banca Centrale americana, Jerome Powell, ha confermato la volontà di mantenere la barra dritta per contenere l`inflazione e riportarla all`obiettivo del 2%.

Il Chairman ha così preparato il terreno per un aumento dei tassi di 75 punti base alla prossima riunione del 21 settembre, anche se la decisione dipenderà dalla totalità dei dati economici.

Gli analisti di Equita SIM si sono focalizzati sui principali spunti dell'intervento di Powell, evidenziando in primis il forte impegno a ripristinare la stabilità dei prezzi di cui la FED ha la responsabilità.

Gli ETF rappresentano l'innovazione finanziaria che ha permesso a tutti di diversificare gli investimenti in maniera semplice ed efficiente, mantenendo costi bassi ed eliminando parte della pressione derivante dalla scelta dei singoli titoli. Con Scalable Broker hai a disposizione più di 1500 ETF.

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Riportare la stabilità dei prezzi richiede una politica restrittiva per un periodo di tempo, anche a rischio di un rallentamento della crescita.

Inoltre, Powell ha spiegato che molto probabilmente si avrà come conseguenza un certo ammorbidimento delle condizioni del mercato del lavoro e "un pò di dolore per famiglie e imprese", ma il beneficio sarà un`inflazione bassa e stabile e migliori risultati a lungo termine per l`economia.

Powell ha altresì spiegato che l'esperienza storica mette in guardia da allentamenti prematuri: le banche centrali possono e devono assumersi la responsabilità di garantire un`inflazione bassa e stabile ed è probabile che i costi occupazionali della riduzione dell`inflazione aumentino con il ritardo.

Infine, il Chairman ha dichiarato che ad un certo punto, senza precisare quando, sarà opportuno rallentare il passo delle strette.

Le attese del mercato sui tassi della Fed

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che il mercato sconta adesso Fed funds a fine 2022 attorno al 3,8%, dal 3,3% di inizio agosto e rispetto al 3,7% della scorsa settimana, dall`attuale 2,25-2,5%, quindi circa +125 punti base di aumento tassi da qui a fine anno.

BCE: Schnabel pro interventi forti sui tassi

Anche Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Bce, si è schierata apertamente a favore di interventi forti, e quindi di rialzi dei tassi senza "cautela", rendendo probabile un aumento di 50 punti base alla prossima riunione dell`8 settembre.

In uno scenario che si preannuncia volatile a causa del contesto geopolitico, il mercato sconta tra +125/150 punti base di incremento tassi da qui a fine 2022,  quindi un  tasso sui depositi all'1,25-1,5% a fine anno.

La curva forward dell`Euribor a tre mesi oggi indica a fine 2023 un valore in area 2,2%, rispetto all'1,7% post ultima riunione BCE.

Ftse Mib: i titoli da preferire ora secondo Equita SIM

Gli analisti spiegano che l'aumento delle aspettative di politiche monetarie restrittive ha penalizzato recentemente i titoli quality/growth, più esposti a rischio de-rating in uno scenario di aumento tassi, rispetto ai value.

Tuttavia, i recenti sviluppi in Europa, soprattutto a causa dell`aumento dei costi dell`energia, puntano ad un rischio di un rallentamento economico più profondo del previsto.

Gli esperti della SIM milanese ritengono che in questo scenario, i titoli quality con maggior diversificazione internazionale, struttura finanziaria solida e protezione dall`inflazione siano da preferire.