Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

Il Ftse Mib ha indietreggiato dopo aver aggiornato i top di periodo. C'è il rischio di nuovi cali?

L’indice italiano Ftse Mib dovrà superare uno scoglio importante nelle prossime settimane, ovvero le elezioni del Presidente della Repubblica.

Una partita a scacchi tra i vari partiti politici che potrebbe avere un esito imprevisto.

Nel nostro recente studio sugli scenari per il 2022 abbiamo individuato due esiti positivi per il Ftse Mib: Mario Draghi a Palazzo Chigi o Mario Draghi al Quirinale. con un Presidente del Consiglio leale alle politiche portate avanti dall’ex governatore della BCE.

Il peggior scenario per i mercati è un'eventuale rottura della maggioranza che sostiene il Governo Draghi con il rischio di una possibile crisi di governo e lo spettro di nuove elezioni.

Incertezza politica in Italia significherebbe un ritorno delle paure sullo spread con forti pressioni sull’obbligazionario e sul settore bancario.

Da un punto di vista grafico sarà fondamentale per il Ftse Mib la tenuta del supporto a 27.170 punti, bottom di fine 2021 e area di transito della media mobile a 50 giorni, per mantenere vive le prospettive di nuovi rialzi.

In caso di vittoria al di sopra della resistenza di breve a 27.900 punti, possibile il raggiungimento dei prossimi obiettivi a 28.215 punti.

Discorso ben diverso in caso di cedimento dei 27.170 punti, condizione che darà forza alle pressioni ribassiste, gettando le basi per una estensione verso target short ipotizzabili a 26.700 punti.

ENI e Saipem restano sotto la lente sulla scia dei rialzi del petrolio. Cosa può dirci di questi due titoli?

Tra i due continuiamo a preferire ENI rispetto a Saipem. Il gruppo petrolifero guidato da Claudio Descalzi ha evidenziato nelle ultime sessioni spike rialzisti significativi, che hanno portato le quotazioni del titolo a segnare nuovi picchi superando anche il limite dei 13 euro e aprendo un gap up nella giornata di mercoledì.

La tendenza rialzista è molto forte e con l'eventuale superamento dei massimi a 13,11 euro, potrebbe spingersi fino a 13,17 euro, picco pre-pandemico del sei febbraio 2020, e 14,23 euro top degli ultimi due anni.

Attenzione nel brevissimo all'eventuale break-out ribassista di 12,90 euro, preludio alla copertura del gap scendendo fino a 12,80 euro.

Concreti segnali negativi per Enel solamente sotto i 12,62 euro, bottom settimanali.

Anche Saipem ha mostrato un trend positivo interessante superando nelle ultime sedute anche la media mobile a 100 giorni.

Ora il titolo dovrà superare la strategica resistenza a 2,015 euro, top di mercoledì e del 10 novembre 2021, per dare continuità alla tendenza rialzista e proiettando i prezzi verso prossimi obiettivi a 2,14 e 2,16 euro.
Segnali negativi per Saipem giungeranno sotto 1,90 euro.

L'euro-dollaro ha dato vita ad un bel passo in avanti. Il movimento delle ultime sedute è destinato a proseguire?

Il rialzo del cambio euro-dollaro è arrivato a sorpresa dopo la pubblicazione delle cifre macroeconomiche sull’inflazione da parte degli Stati Uniti.

Tenendo conto delle divergenti politiche monetarie delle rispettive banche centrali, BCE e FED, crediamo che le possibilità di continuazione del trend positivo nei prossimi mesi siano molto basse.

Nel breve tuttavia è possibile che la coppia valutaria possa recuperare ancora terreno.

Da un punto di vista grafico un break-out rialzista dei massimi degli ultimi 2 giorni a 1,1482 getterebbe le basi per un ulteriore allungo in direzione di 1,1513, bottom del 5 novembre dello scorso anno.

Tali prospettive grafiche di crescita sarebbero, invece, annullate con il cedimento del supporto a 1,1385, preludio a una probabile discesa verso 1,13 e 1,1272.