Ftse Mib: target ambiziosi ora. Saipem ed ENI, buy?

Il Ftse Mib punta a un primo livello di rilievo, superato il quale si guarderà a soglie di prezzo ancora più alte. La view di Roberto Scudeletti.

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Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito prtrading.

Il Ftse Mib si è spinto ancora in avanti, aggiornando i massimi dell’anno. Si aspetta ulteriori salite nel breve?

Da alcune settimane il primo obiettivo del rialzo in corso è stato indicato per il Ftse Mib nei 30mila punti, in realtà nel grafico mensile è 30.062 punti e oramai appare in vista.

Ftse Mib: quali scenari nel breve?

Infatti, nel breve sopra i massimi della scorsa ottava a 29.944 punti, il Ftse Mib potrà raggiungerlo facilmente, così come il seguente a 30.500 punti circa.

Dopo di che, il successivo obiettivo appare abbastanza ambizioso, poiché identificato col minimo della candela mensile di aprile 2008 a 31.485 punti, con una resistenza intermedia, sempre statica, intorno ai 30.700 punti.

Viceversa, in caso di tenuta del massimo di cui sopra, attenzione ai minimi giornalieri delle scorse sedute tra 29.755-29.645 punti, la cui perdita provocherà una correzione verso la media a 12 daily a 29.445 punti e una eventuale estensione negativa sulla media a 24 poco sopra i 29mila punti.

Solo sotto la chiusura del gap-up a 28.928 punti si potrebbe amplificare il ribasso del Ftse Mib, verso una fondamentale fascia di supporti giornalieri e settimanali tra 28.580 e 28.420 punti circa, la cui tenuta favorirà una pronta ripresa dei corsi.

La view su Saipem ed ENI

Saipem è stato tra i migliori del Ftse Mib venerdì scorso, mentre si è mosso in maniera più cauta ENI. Qual è la sua view su entrambi?

Saipem dopo il clamoroso crollo del 99% per un’azione cosiddetta “grande” dell’indice Mib e la formazione di un minimo “centesimale” a settembre 2022, per i più coraggiosi ha triplicato le quotazioni e nel presente sta effettuando un abbastanza ampio andamento laterale, col prezzo verso la sua parte mediana.

Nel concreto, dopo la perdita di quota 1 euro, abbiamo assistito ad un bagno di sangue sino al minimo di settembre 2022 di 0,57 euro, con recente ottovolante tra 1,1440 e 1,6150 euro circa e attuale fase di indecisione intorno a 1,42-1,50 euro.

Un nuovo rialzo verrà espresso da Saipem al superamento di 1,51 euro, con supporti a 1,4380 e 1,4180 euro e resistenze a 1,5780 e 1,6480 euro.

ENI, dopo una serie di falliti assalti a un livello di resistenza dal prezzo intero, aveva finalmente rotto al rialzo, con un nuovo massimo relativo e la recente correzione, su un importante supporto giornaliero e presente rimbalzo, seppure con massimi decrescenti.

Infatti, sull’ennesimo tentativo di rottura di quota 15 euro di febbraio, ENI ha corretto violentemente diverse volte, formando minimi crescenti che hanno favorito il recente superamento di quota 15 euro, con massimo relativo a 15,83 euro, discesa a 14,588 sulla media a 100 daily e presente ripresa verso 15,25 euro circa.

Sopra 15,40 euro è possibile un ulteriore rialzo per ENI, con supporti a 14,65-14,37 e resistenze a 16,38-17,10 euro.

Focus su Prysmian e Leonardo

Prima del week-end, tra gli industriali si sono messi in evidenza Prysmian e Leonardo. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Prysmian è stata protagonista di un continuo trend rialzista, addirittura con recente massimo storico, non confermato e su questa nuova falsa rottura è cominciata la recente fase correttiva, con presente rimbalzo ostacolato da una importante resistenza giornaliera.

Nel concreto, il rialzo continuo, seppur caratterizzato da fisiologiche correzioni subito assorbite da ulteriori acquisti, ha per ora terminato la sua corsa sul falso break di quota 40 euro, discesa intorno a 33.30 euro, e attuale ripresa verso la m200 daily a 36.50 circa. Nuovi rialzi si avranno sopra 36,60 euro, con supporti a 34,82 e 33,95 euro e resistenze a 39,20-4120 euro, verso terreni inesplorati.

Leonardo sopra un livello di prezzo intero ha intrapreso la recente fase positiva, caratterizzata correttamente da nuovi massimi e minimi crescenti, con recente accelerazione verso un doppio top relativo e presente timida correzione.

Infatti, sulla tenuta di quota 10 euro dello scorso giugno, Leonardo ha intrapreso una vera e propria inversione rialzista, con duplice massimo relativo intorno ai 15 euro e attuale fase correttiva in zona 13,95-14,35 euro circa.

Un ulteriore scenario rialzista per Leonardo si avrà sopra 14,40 euro, con supporti a 13,78 e 13,47 euro e resistenze a 15,31 e 15,91 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: INTERPUMP, MONCLER, TELECOM ITALIA al rialzo e AZIMUT, PIRELLI e RECORDATI al ribasso.