Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha vissuto una settimana turbolenta, conclusasi però con un bilancio positivo. Vede ora un attacco ai massimi dell'anno?

Il Ftse Mib si ritrova in laterale tra 23.900 e 24.800 punti circa, tra improvvise correzioni, riassorbite subito dai compratori, e voglia di rialzo.

L'indice in questo momento è sulla parte alta, seppur con la formazione di tre massimi decrescenti di breve sul grafico giornaliero.

Per le prossime sedute sopra i massimi di venerdì a 24.766 punti, nuovo attacco a 24.820-24.880 punti e soprattutto al massimo relativo 2021 a 24.939 punti.

Oltre questo livello pr il Ftse Mib scatterà la ricopertura dei massimi 2020 verso i 25.483 punti, la cui rottura farà espandere il rialzo con una nuova gamba positiva, con spazio per zona 25.963-26.387 punti circa, tanto per gradire.

Viceversa, attenzione sotto i 24.600 punti di Ftse Mib e le medie daily a 12-24 e 50 periodi in area 24.600-24.370, sotto cui spazio per i 24.090 punti circa e la parte bassa del movimento ondulatorio di cui sopra a 23.900 punti circa.

La violazione di questo livello porterà ad una approfondimento della correzione verso area 23.500-23.290 – rispettivamente media giornaliera e settimanale a 100 e 24 periodi la cui tenuta favorirà una pronta ripresa dei corsi.

Venerdì scorso Unicredit si è mostrato ben più pimpante di Intesa Sanpaolo: cosa può dirci di questi due titoli?

Unicredit è caratterizzato da minimi e massimi relativi crescenti, sintomo di un trend decisamente positivo, con presente rottura rialzista della trendline che univa i massimi e di una quota psicologica di prezzo intero.

Infatti, negli ultimi sei mesi il titolo ha dato vita ad una buona ripresa, con un bel rialzo nato dalla tenuta dei 6 euro, quattro massimi crescenti superati proprio in questi giorni, unitamente a quota 10 euro, con nuovi massimi relativi intorno ai 10.20 euro circa.

Sopra 10,26 euro si può pensare ad una continuazione rialzista per Unicredit, con supporti a 9,82 e 9,60 euro e resistenze a 10,83 e 11,26 euro.

Intesa Sanpaolo dopo l’ultima scrollatina ribassista ha intrapreso recentemente un buon trend rialzista, con le inevitabili correzioni sorrette da importanti supporti, sino alla presente quota di prezzo intorno alla quale sta effettuando un movimento laterale, in attesa di una nuova direzione.

In concreto,sulla tenuta di 1,38 euro Intesa Sanpaolo ha avviato un ottimo rialzo, superando anche la quota psicologica dei 2 euro, con massimo relativo a 2,354 euro e attuale oscillazione tra 2,32 e 2,39 euro circa.

Un nuovo impulso rialzista sarà confermato da Intesa Sanpaolo sopra 2,405 euro, con supporti a 2,315-2,265 euro e prossime resistenze a 2,545 e 2,645 euro.

ENI e Saipem hanno reagito in chiusura della scorsa ottava sulla scia del rimbalzo del petrolio: quali strategie ci può suggerire per entrambi?

ENI dopo la falsa rottura ribassista di un livello di prezzo intero ha intrapreso un rialzo percentualmente interessante, con recente massimo relativo e movimento laterale, col prezzo attuale nella parte superiore, in attesa di una nuova direzionalità, in un senso o nell’altro.

Infatti, sul recupero di quota 6 euro è partito un forte impulso rialzista, sino al top relativo a 10,66 euro a fine marzo, con attuale andamento ondulatorio tra 10,53 e 9,89 euro circa.

Sopra 10,70 euro per ENI è possibile una prosecuzione dello scenario rialzista, con supporti a 10,33-10,15 euro e resistenze a 11,31-11,78 euro.

Saipem è reduce da un'ottima gamba rialzista, con doppio massimo decrescente nello scorso febbraio, seguito da recente moto correttivo, con presente accelerazione ribassista addirittura in gap down sotto un importante supporto, recuperato in questi ultimi giorni, durante il presente rimbalzo.

Nel concreto, sulla tenuta di 1,62 euro di novembre 2020, per Saipem è partito un trend positivo che ha visto un doppio top discendente a 2,716-2,689 euro, dal quale è partito il recente movimento correttivo verso 2,15 euro, con salto negativo sotto la media a 200 periodi giornaliera a 2,035 euro verso 1,87 euro e attuale ripresa in area 2,02-2,07 euro circa.

Un nuovo timido rialzo verrà espresso da Saipem solo al superamento di 2,08 euro, con supporti a 2,04 e 1,97 euro e resistenze a 2,30 e 2,43 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di due titoli del settore industriale come Prysmian e Leonardo?

Prysmian a marzo 2020 finge la rottura ribassista di un livello di prezzo intero, sul cui recupero immediato costruisce la basi per il recente trend rialzista, con nuovo massimo storico non confermato, una forte correzione sorretta da un importante supporto giornaliero e presente rimbalzo quasi verticale.

Infatti abbiamo assistito al cedimento di 14 euro non confermato, con successiva forte ripresa terminata con la salita sopra i 30 euro, top a 31 euro, discesa verso la media mobile a 200 daily poco sopra i 25 euro, con attuale rialzo poco sotto i 29 euro.

Nuovi rialzi per Prysmian si avranno sopra 29 euro, con supporti a 27,71 e 27,08 euro e resistenze a 30,89-32,33 euro.

Leonardo dopo la tenuta di un importante livello di prezzo intero ha effettuato una inversione addirittura al raddoppio esatto, non confermandolo con la recente correzione diventata un andamento laterale, in attesa di nuova direzionalità. 

Infatti, dopo una forte discesa tra ottobre e novembre 2020, Leonardo ha tenuto i 4 euro, raddoppiando il valore sino al massimo relativo dello scorso marzo poco sopra gli 8 euro e la presente fase correttiva ondulatoria tra 7,26 e 6,62 euro circa.

Eventuale nuovo scenario rialzista per Leonardo sopra i 7,05 euro, con supporti a 6,73 e 6,578 euro e resistenze a 7,11 e 7,86 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: INTERPUMP, INWIT, ITALGAS, TENARIS e TERNA al rialzo e BANCA MEDIOLANUM, ENEL, FINECOBANK, RECORDATI e TELECOM ITALIA al ribasso.