Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
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Il Ftse Mib ha avviato un bel recupero dai recenti minimi: il peggio è passato e si torna sui recenti top o è presto per dirlo?

Avrei preferito che nella fase correttiva il Ftse Mib fosse andato a testare con più precisione il primo supporto dinamico che stimo essere in zona 22.450/22.500, ma si è fermato un po' prima.

Se ci fosse stato quel test preciso, sarei stato più propenso a valutare un long, ma in questo caso mi sembra più un trading range in una zona neutrale, che ha in questo momento un'area supportiva sul minimo di due giorni fa in area 22.630 e un massimo potenziale in area 23.800.

Per il Ftse Mib siamo quindi in presenza di dinamiche di trading più adatte al mordi e fuggi che a posizionamenti particolari.

D'altra parte se guardiamo anche l'andamento odierno del listino si nota che è a macchia di leopardo, con grandi performance per alcuni titoli e ribassi anche abbastanza consistenti per altri.

In questo momento sono investito long al 30% su Piazza Affari e di solito le mie percentuali sono basate su una valutazione della forza relativa dei singoli indici.

Per me in questa fase il Ftse Mib è neutralmente più long che short, quindi l'impostazione è moderatamente rialzista.
Rimane sempre inalterato l'obiettivo di cui abbiamo parlato più volte: se Piazza Affari dovesse sorprendere, per me il Ftse Mib può salire fino ad area 24.500, ma avrebbe bisogno degli indici Usa sopra i massimi storici.

Questo mi sembra un po' più difficile perchè vedo Wall Street pericolosa/vulnerabile e specie l'high-tech soffre più degli altri, con il rischio di un effetto domino.

Intesa Sanpaolo ha mostrato forza oggi, mentre è rimasto al palo Unicredit. Cosa può dirci di questi due titoli?

Intesa Sanpaolo è uno dei tre titoli ch ho in portafoglio e segnalo la bella prova di forza che ha portato a superare i recenti massimi relativi.

Il titolo a mio avviso ha una proiezione in area 2,29/2,3 euro e segnalo pericolo solo sotto area 2 euro in chiusura di sessione.

Mi sembra che Intesa Sanpaolo stia riaccumulando al rialzo, quindi per me rimane buy in questo momento.

Meno accattivante il grafico di Unicredit che è in un profondo laterale e credo che abbia un'area target in zona 9,4 euro.

Una volta raggiunta questa soglia il titolo si trova sulla base superiore di questo rettangolo di congestione che sta percorrendo da maggio scorso e lì si capirà se è maturo per abbandonare questa fase o se al contrario tornerà verso il basso.

Tenaris oggi ha messo a segno un rally due cifre dopo i conti, mentre è crollato Saipem dopo i dati del 2020. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Saipem ha centrato con precisione millimetrica il supporto a 2,35 euro e questo è il punto di non ritorno nel senso che sotto la soglia appena citata verrà giù come un sasso, invertendo la tendenza rialzista in essere da novembre scorso.

Se Saipem si manterrà sopra i 2,35 euro allora potremo guardare al vecchio target in area 2,82 euro dove sarà chiuso un grande gap-down.

Tenaris con le buone notizie societarie conferma quanto accaduto già alcune sedute fa, ossia l'abbandono di una faae di debolezza anche su grafici di medio-lungo termine.

Per il titolo quello di oggi è un bel breakout rialzista, con target abbastanza scontato in zona 9,05 euro dove confluiscono molte aree testate in passato.

Molto belli e interessanti i volumi di Tenaris che ha chiaramente invertito al rialzo e non da oggi, visto che aveva una vocazione a salire abbastanza evidente.

Telecom Italia oggi ha stornato dopo il forte rally di ieri. E' cambiato il vento per questo titolo?

Quello di oggi non è uno storno in quanto tale per Telecom Italia, ma semplicemente una normalizzazione dopo il forte rialzo di ieri.

Faccio notare che con il top della vigilia il titolo ha disegnato un perfetto doppio massimo, visto che quello di ieri coincide con il top del 24 marzo 2020.

Si tratta di una classica figura di inversione ed è logico che siano partite in maniera anche aggressiva le prese di beneficio su Telecom Italia.

Il titolo secondo me è a target e quindi non lo comprerei ora e solo nel caso in cui andasse a superare il massimo odierno ci sarebbe da pensare ad una potenziale inversione di lungo periodo, ma un simile scenario mi sembra improbabile al momento.

A chi vuole accumulare Telecom Italia consiglio di aspettare il completamento di questa piccola gamba discendente con un primo supporto in zona 0,376 euro, dove forse si potrà provare a comprare qualcosa.