Ftse Mib molla gli ormeggi: e ora? Buy Saipem o ENI?

Il Ftse Mib ha rotto gli indugi e ha superato al rialzo un’importante trendline, spingendosi verso i top dell’anno. La view di Roberto Scudeletti.

ftse mib rally natale

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito prtrading.

Il Ftse Mib ha chiuso la settimana tutta in salita, spingendosi verso i top dell’anno. Si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Piazza Affari molla gli ormeggi, con il Ftse Mib che rompe al rialzo la trendline dinamica ribassista che univa i massimi decrescenti del primo agosto e si avvicina al top relativo, sopra il quale scatterebbe un rally di Natale in anticipo.

Ftse Mib: quali scenari ora?

Nel breve, quindi, onde scongiurare un doppio massimo decrescente di periodo, foriero di ribassi o quanto meno correzioni, è necessario il superamento da parte del Ftse Mib, del massimo della scorsa ottava a 29.567 punti.

La rottura di questo livello darà la possibilità all’attacco del top del 2023 e in realtà degli ultimi 15 anni (siamo a livelli di prezzo del 2008!) a 29.757 punti, con possibile carica di acquisti natalizi verso 30mila-30.500 punti.

Viceversa, sotto i 29.388-29.319 e i 29.258 punti, possibile pausa correttiva per il Ftse Mib, con spazio per la chiusura del gap up e della media a 12 giornaliera a 28.928-28.851 punti circa.

Da non escludere un eventuale approfondimento sulla ex ribassista dinamica che da resistenza funge ora correttamente da supporto in zona 28.690-28.581 punti circa.

Sotto questo livello possibile incremento delle vendite, verso i successivi supporti giornalieri e settimanale in zona 28.384-28.240 punti, sulla cui tenuta dovrebbe partire una pronta ripresa, pena ulteriori ribassi.

Focus su Saipem ed ENI

Saipem è stato il migliore del Ftse Mib venerdì scorso, mentre si è mosso in maniera più cauta ENI. Cosa può dirci di questi due titoli?

Saipem dopo il clamoroso crollo del 99% per un’azione cosiddetta “grande” dell’indice Mib 30 (ma anche MPS insegna…) e la formazione di un minimo “centesimale” a settembre 2022, ha triplicato le quotazioni e nel presente sta effettuando un abbastanza ampio andamento laterale, col prezzo verso la sua parte mediana.

Nel concreto, dopo la perdita di quota 1 euro, abbiamo assistito ad un bagno di sangue sino al minimo di settembre 2022 di 0,57 euro, con recente ottovolante tra 1,1440 e 1,6150 euro circa e attuale fase di indecisione intorno a 1,48-1,42 euro.

Un nuovo rialzo verrà espresso da Saipem al superamento di 1,49 euro, con supporti a 1,4180 e 1,3980 euro e resistenze a 1,5580 e 1,6280 euro.

ENI, dopo una serie di falliti assalti a un livello di resistenza dal prezzo intero, ha finalmente rotto al rialzo, con un nuovo massimo relativo e la presente correzione, con chiusura sotto il livello intero stesso, ma sul supporto dinamico che unisce i minimi crescenti.

Infatti, sull’ennesimo tentativo di rottura di quota 15 euro di febbraio, ENI ha corretto violentemente diverse volte, formando minimi crescenti che hanno favorito il recente superamento di quota 15 euro, con massimo relativo a 15,83 euro e attuale discesa a 14,72-15 euro circa, sulla trendline rialzista.

Sopra 15,33 euro è possibile un ulteriore rialzo per ENI, con supporti a 14,58-14,30 euro e resistenze a 16,31-17,03 euro.

Sotto la lente Generali e Unipol

Generali prima del week-end ha perso terreno dopo i conti, mentre ha chiuso in positivo Unipol. Qual è la sua view su questi due assicurativi?

Generali negli ultimi mesi dello scorso anno ha superato la falsa rottura di un minimo di prezzo intero, iniziando una brillante fase di ascesa, con recente sparata su una notizia societaria e presente fase di incertezza laterale ribassista.

Infatti, dopo la tenuta di 13,70 euro e il recupero di quota 14 euro di ottobre 2022, è stata protagonista di un buon rialzo, sino al recente nuovo top relativo a 20,06 euro, con attuale movimento laterale in area 19,65-19,10 euro circa, in attesa di una nuova direzionalità decisa.

Sopra 19,80 euro potremo assistere ad un possibile nuovo impulso rialzista per Generali, con supporti a 18,885 e 18,64 euro e resistenze a 21,14 e 22,17 euro.

Unipol dopo il crollo dovuto alle note vicende belliche nel 2022, ha avuto la forza non solo di recuperare il profondo e veloce ribasso, ma addirittura di formare ben tre massimi relativi crescenti, con recente doppio massimo quasi al millesimo e presente fase di modesta flessione sulla sua tenuta.

Infatti, dopo il crollo “ucraino” da oltre 5 euro sino al minimo di 3,53 euro, Unipol ha effettuato una V formation (= veloce inversione rialzista appunto a forma di V), con nuovi top da 4,915 a 5,17 e 5,236 euro, con discesa e rimbalzo sopra la media a 200 daily in zona 4,66-4,76 euro circa e attuale ripresa verso 5,42-5,36 euro circa.

Nuovi scenari positivi si avranno per Unipol sopra 5,45 euro, con supporti a 5,21 e 5,09 euro e resistenze a 5,80-6,07 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: DIASORIN, FINECOBANK, INTERPUMP, TELECOM ITALIA al rialzo e BPER, ERG, NEXI, PIRELLI, STM al ribasso.