Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha subìto un duro colpo, ripiombando sotto area 22.500. Come è cambiato lo scenario del mercato e cosa aspettarsi ora?

Alla fine è prevalsa la prima visione, con un affondo del Ftse Mib peraltro maggiore, poco sopra due importanti supporti settimanale e mensile, che già nella giornata di oggi metteranno alla prova l'indice, onde evitare una ricaduta sui minimi dell’anno.

E' possibile attendersi una ulteriore discesa verso la media a 200 periodi settimanale e la media a 50 mensile, rispettivamente a 22.270 e 22.175 punti.

La tenuta di questi livelli dovrebbe favorire almeno un accenno di ripresa dei corsi, con resistenze a 22.464-22.830 punti, con spazio per i 23.200 e i 23.715 punti circa, sempre in ottica di semplice rimbalzo, visto che la strada per l’inversione rialzista è lunga.

Viceversa, sotto i supporti indicati prima, vedremo il Ftse Mib dirigersi verso un altro paio di importanti supporti, identificati in quello statico a 21.618 e nella media a 100 periodi mensile a 21.400 punti, sotto cui spazio per l’appunto verso il minimo dell’anno a 21.060 punti.

Banco BPM e Bper Banca sono stati affondati dalle vendite venerdì scorso. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM si trova in una fase di ottovolante, con enorme volatilità in un senso e nell’altro, protagonista di una salita verticale, seguita dal crollo causa bellica, con recente ripresa rialzista e presente ritorno violento dei venditori.

Infatti, dopo essere salita sull’ottovolante tra 2,44 e 3,08 euro circa, è divenuta protagonista d’una esplosione positiva verso 3,76 euro, non confermati dal crollo guerresco di eventi, con minimo addirittura a 2,126 euro, rimbalzo a 3,286 euro e violento attuale nuovo crollo a 2,73 euro circa.

Eventuali scenari rialzisti per Banco BPM solo sopra 3,16 euro, con supporti a 2,98-2,89 euro e resistenze a 3,42-3,62 euro.

BPER Banca ha oscillato tra un massimo e un minimo relativi per poi effettuare la recente risalita verso un livello di prezzo intero, interrotta bruscamente dalla presente violenta ricaduta.

Infatti, dopo il top di febbraio a 2,222 e la correzione bellica sino al minimo a 1,248 euro, ecco la recente ripresa a 2 euro e l’attuale valanga di vendite in zona 1,70-1,62 euro circa.

Timidi progressi per Bper Banca si avranno sopra 1,83 euro, con supporti a 1,71-1,66 euro e resistenze a 1,94-2,024 euro.

Snam e Terna sono stati tra i titoli che hanno retto meglio di altri alla furia ribassista di venerdì. Qual è la sua view su entrambi?

Snam è protagonista di un chiaro trend rialzista, caratterizzato da una successione di tre massimi crescenti, ma dopo l’ultimo abbiamo assistito alla presente correzione, peraltro su un importante supporto giornaliero.

Dopo un rialzo di medio lungo periodo, Snam ha infatti toccato il recente massimo a 5,61 euro, con attuale forte correzione sulla media a 100 periodi giornaliera a 5,104 euro e chiusura a 5,194 euro.

Eventuali scenari rialzisti si avranno sopra 5,39 euro, con supporti a 5,13-5 euro e resistenze a 5,76 e 6,06 euro, su nuovi territori inesplorati.

Terna è stata protagonista di un trend positivo di lungo termine, con recente doppio massimo, che ha prodotto la presente fase correttiva, al momento sorretto da un importante supporto giornaliero.

Infatti, sul doppio top a 8,34-8,37 euro, ecco l’attuale discesa, con rimbalzo sulla media a 100 periodi daily a 7,43 euro e chiusura a 7,51 euro.

Una nuova spinta positiva dei corsi si avrà per Terna solo sopra 7,90 euro con supporti a 7,55 e 7,38 euro e resistenze a 8,41-8,80 euro, su nuovi record inesplorati.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: BANCA GENERALI, ENEL, GENERALI, POSTE ITALIANE, STM al rialzo e CNH INDUSTRIAL, FERRARI, LEONARDO, RECORDATI al ribasso.