Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.

Per seguire Pietro Paciello, autore del libro Trading Plan, clicca qui.

Il Ftse Mib ieri ha chiuso su nuovi massimi dell'anno: avanti tutta verso ulteriori top?

Compatibilmente con il fatto che il mercato è in forte ipercomprato di breve, rimane abbastanza valida l'ipotesi che non abbia completato il suo allungo.

Eventuali correzioni non devono quindi spaventare, ma devono essere interpretate come possibilità per riaccumulare.
Per il Ftse Mib vedo come target di questo movimento la zona dei 28.200 punti, ma siamo in forte ipercomprato e potrebbero esserci delle correzioni.

Se un eventuale storno dovesse fermarsi sul precedente massimo relativo in zona 26.700/26.650 sarebbe uno storno sano e renderebbe molto probabile il target sopra i 28.000 punti di cui ho parlato.

E' anche vero che su questi livelli il Ftse Mib potrà arrivare anche senza correzione se i mercati americani dovessero continuare a salire come stanno facendo.

Operativamente sono già in posizione e forse può essere un po' tardi comprare adesso, ma la mia view di fondo è di un Ftse Mib ancora rialzista oltre quota 28.000 punti.

Tra i bancari c'è qualche titolo che le piace in particolare ora?

Mi piace Bper Banca che sta lavorando su un'area statica abbastanza interessante.

Il supporto statico a 1,87 euro è molto consistente e se la trimestrale oggi dovesse deludere, probabilmente vedremo il titolo scivolare verso quota 1,78 euro, dove tenterei un ingresso long.
Viceversa, se i dati dovessero essere buoni, Bper Banca potrebbe sorprendere al rialzo oggi.

ENI e Saipem hanno reagito in maniera molto diversa dopo le rispettive trimestrali. Cosa può dirci di questi due titoli?

A livello di fondamentali questi due titoli sono molto diversi, quindi non stupisce che ENI in questo momento stia performando decisamente meglio di Saipem.

Guardando il grafico di ENI si nota una bellissima accelerazione in tempi recenti, in linea con il buon andamento dei conti e con l'eccezionale stato di salute del petrolio.

ENI ha un supporto dinamico di breve in zona 12,2/12,25 euro e la rottura di questo potrebbe portare a fisiologiche prese di benefici, ma il trend resta rialzista e ben strutturato.

In ottica di lungo termine, eventuali discese verso gli 11,3/11,2 euro sarebbero decisamente opportunità di acquisto.
Viceversa ENI potrà segnare nuovi massimi relativi e credo che la prossima zona statica di prezzo dove si è concentrata molta attività in passato sia l'area deo 13 euro.  

Diversa la struttura di Saipem su cui pesano un core business e dei numeri aziendali non soddisfacenti.
Il grafico si presenta in chiara decelerazione e rottura ribassista, con un picco di volumi non indifferente negli ultimi giorni.

Per il momento non si intravedono segnali di ritorno dei compratori, tantomeno mi sembra non ci siano livelli tecnici interessanti.

Se dovessi ipotizzare un punto grafico di potenziale di recupero segnalerei una zona semi-statica intorno a 1,84/1,845 euro.   
Su questo livello si potrebbe ipotizzare un intervento long, ma sempre protetto da uno stop molto stretto.

Telecom Italia ieri ha brillato sulla scia di alcuni rumor. Sui livelli attuali è un'occasione?

Telecom Italia ha registrato un movimento rialzista molto forte, ma a breve andrà ad impattare una resistenza a 0,335 euro.

Solo il superamento in chiusura giornaliera di questo livello decreterà un'inversione di tendenza e fino ad allora sarà solo un rimbalzo non giustificato da evidenze tecniche.  

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Snam che ho messo in portafoglio ormai da diversi giorni e che continua a mantenere un'impostazione rialzista particolarmente brillante.

Sembra che ci sia stata una rotazione settoriale dalle banche alle utility che hanno ripreso a spingere bene.
Il long su Snam è scattato sopra 4,8 euro e a mio avviso è da mantenere in portafoglio con prossimo target in area 5,3 euro.