Un finale di settimana da paura per le Borse e in particolare per Piazza Affari che accusa la peggiore performance tra i principali mercati azionari europei e americani.

Ftse Mib in caduta libera sotto i 23.000 punti

Il Ftse Mib è arrivato a perde anche oltre il 5% e ora si presenta poco sotto i 22.600 punti, con un affondo del 5%.
Sotto stress anche il mercato obbligazionario che dopo il pessimo andamento della vigilia è rimasto sotto pressione anche oggi.

Spread e rendimenti BTP in rally

Lo Spread BTP-Bund ha chiuso ni rally del 3,65% a 234 punti base, mentre le forti vendite sui BTP hanno visto il rendimento del decennale scattare in avanti del 3,65% al 3,831%.

Già ieri le Borse avevano mostrato segnali di nervosismo dopo il meeting della BCE e la conferenza stampa della presidente Lagarde, con timori che sfociano quasi nel panico oggi. 

BCE: ecco le decisioni annunciate ieri

Nella riunione di ieri, il Consiglio Direttivo della BCE ha deciso che terminerà gli acquisti dell’APP a partire dal primo luglio, annunciando inoltre l’intenzione di alzare i tassi di 25 punti base nella prossima riunione del 21 luglio.

Per settembre, la BCE prevede un ulteriore rialzo, che dovrebbe essere superiore ai 25 basis points se le aspettative d’inflazione dovessero permanere superiori al 2%.

Successivamente seguirà una sequenza di aumenti graduali. Come evidenziato dagli analisti di Equita SIM, il mercato prezza oggi circa 140 punti base di rialzo dei tassi entro la fine dell’anno, implicando quindi due incrementi da 25 punti base e due da 50 basis points.

Equita SIM fa notare che, come previsto, le nuove proiezioni dello staff BCE segnalano una prospettiva di crescita più cauta nel breve periodo e un incremento dell’inflazione.

Sono state riviste al ribasso le stime di crescita del PIL per il 2022 e 2023 e in rialzo nel 2024, mentre l’inflazione secondo le proiezioni rimarrà sopra il target del 2% nel 2024, al 2,1%.

BCE: come agirà per tenere a bada gli Spread?

Durante la sessione di domande e risposte con i giornalisti, la presidente Lagarde ha dichiarato che la BCE combatterà l’incremento degli spread dei titoli della periferia, utilizzando "gli strumenti esistenti o nuovi se necessario".

Non sono stati forniti ulteriori dettagli, né indicazioni su quale possa essere un livello massimo di spread che faccia scattare l’intervento della BCE, aumentando la pressione sui titoli della periferia.

A tal proposito, secondo Equita SIM lo strumento mitigante principale dovrebbe continuare ad essere il PEPP, dato che il Consiglio direttivo reinvestirà il capitale dei titoli in scadenza almeno sino alla fine del 2024, per un importo complessivo pari a circa 1,7 trilioni di dollari.

Nel complesso, secondo gli analisti la BCE è apparsa molto decisa a combattere l’incremento delle aspettative di inflazione, ma sarà tuttavia importante valutare i rischi di questa scelta che potrebbe aumentare l’incertezza sulla crescita economica ristabilita dopo l’uscita della pandemia. 

Ftse Mib, Spread e BTP: si teme per frammentazione

A spaventare e non poco il mercato, specie Piazza Affari, è il mancato annunciato di uno scudo anti-frammentazione.
Diversamente dai rumor circolati nei giorni scorso, gli esponenti della BCE non hanno ritenuto necessario al momento annunciare nuovi acquisti di bond per tenere a bada gli Spread, visto che i costi di finanziamento restano contenuti.

Il mercato però è preoccupato per il differente impatto che potrà avere il restringimento della politica monetaria sui vari Paesi dell'area euro.

A finire nel mirino tra gli altri è anche l'Italia che è stata tra i maggiori beneficiari degli acquisti di titoli di Stato da parte della BCE.

Il venir meno del sostegno di quest'ultima fa schizzare in alto lo Spread e i rendimenti dei BTP, con riflessi molto pesanti sui titoli del settore bancari, visto che gli istituti di credito sono tra i principali detentori di titoli di Stato italiani.