Ftse Mib: ancora su o storno? Meglio Intesa o Unicredit?

Il Ftse Mib potrà salire ancora o andrà incontro a una fase correttiva?

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito prtrading.

Il Ftse Mib si è spinto ancora in avanti, chiudendo un’altra settimana in salita. Il movimento in atto durerà ancora?

Rialzo o correzione? Solo così si può rispondere a colui che chiede se il movimento in atto durerà ancora a Piazza Affari, ossia con un amletico dilemma che comprenda entrambi le visioni, rialzista e correttiva, mentre di ribasso non se ne parla proprio, a meno di inauspicati eventi guerrafondai o terroristici.

Ftse Mib: rialzo o correzione?

Onde per cui, noiosamente, solo sopra il massimo, per altro non confermato in chiusura, dello scorso giovedì a 34.857 punti di Ftse Mib, potremo rivedere la salita verso nuovi obiettivi di vecchi livelli.

Mi riferisco al massimo della candela mensile di febbraio 2008 a 34.930 punti, con spazio verso i minimi, sempre mensili, di addirittura luglio e maggio 2006 fra 35.084 e 35.206 punti ed eventualmente i livelli di giugno e agosto dello stesso anno fra 35.444 e 35.636 punti.

Viceversa, una correzione del Ftse Mib sotto il minimo dello scorso giovedì a 34.724 punti, vedrebbe un primo approdo del prezzo sul supporto statico di 34.600 punti circa, con spazio per la media a 12 periodi giornaliera a 34.373 punti.

La perdita di questo livello provocherebbe una ulteriore discesa sulla analoga media settimanale a 34.300 punti, sulla cui tenuta partirebbe una nuova ripresa dei corsi, pena altre vendite verso zona 33.770-33.680 punti e la chiusura del gap up a 33.320 circa.

La view su Unicredit e Intesa Sanpaolo

Unicredit è stato tra i migliori del Ftse Mib prima del lungo ponte, mentre si è mosso in maniera più cauta Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit, con il suo rialzo al raddoppio nell’ultimo anno, può essere indicato come il maggior artefice della analoga cavalcata trionfale del nostro indice borsistico di Milano, sino all’ennesimo presente nuovo top relativo, seppur non confermato in chiusura nell’ultima seduta dello scorso giovedì 28 marzo.

Infatti, i minimi e massimi crescenti caratterizzano la salita in corso, con recente correzione sulla media a 24 periodi giornaliera a 30,33-30,20 euro e attuale top a 35,30 euro con chiusura a 35,175 euro.

Sopra 35,30 euro si può pensare ad una nuova spinta rialzista per Unicredit, con supporti a 34,10 e 33,67 euro e resistenze a 36,80 e 38 euro.

Intesa Sanpaolo è in dinamica ascendente di medio periodo, caratterizzata da minimi e massimi crescenti, sino alla recente accelerazione verticale, con il presente ennesimo massimo relativo, seppure non confermato in chiusura.

In concreto, il trend positivo ha formato una nuova serie di massimi, con recente rottura rialzista dei 2,90 euro, un top a 3,1095 euro correzione laterale tra 3,105 e 3,066 euro e attuale nuovo slancio sui 3,3795 euro con chiusura a 3,363 euro.

Un nuovo impulso rialzista sarà confermato da Unicredit sopra 3,38 euro, con supporti a 3,24-3,18 euro e prossime resistenze a 3,57 e 3,72 euro.<<<

Stellantis e Ferrari sotto la lente

Come valuta i recenti movimenti di Stellantis e Ferrari e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Stellantis è in chiaro trend rialzista, nonostante una fase importante di correzione dopo il primo recente massimo, ma sulla tenuta di un rilevante supporto giornaliero, ha ripreso la presente impennata verticale con un nuovo top storico, seppure non confermato in chiusura.

Infatti, dopo il top di tutti i tempi a 21,895 euro, il titolo è sceso poco sopra la media a 100 giornaliera a 19,152 euro, diventando poi protagonista della nuova impennata a 27,35 euro e attuale correzione a 26,345 euro.

Nuovi scenari positivi per Stellantis si avranno sopra 27,40 euro, con supporti a 26,35 e 25,86 euro e resistenze a 28,84 e 29,95 euro, su territori inesplorati.

Ferrari è un bolide che non si ferma e affronta le salite più ripide, con un primo massimo storico a metà dicembre 2023, seguito da una correzione e sulla tenuta di un importante supporto giornaliero dalla presente impennata verticale verso nuovi top, per altro non confermati nell’ultima seduta.

Nel concreto dopo il nuovo top storico a 346 euro, capitombolo tra 304 e 306 euro circa sulla media a 100 daily e attuale accelerazione verticale addirittura a 410,1 euro, con chiusura di settimana a 404 euro.

Nuovi tentativi rialzisti si avranno per Ferrari sopra 407 euro, con supporti a 397 e 390 euro e resistenze in area 435 e 452 euro, in territori inesplorati.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: CAMPARI, FINECOBANK, INWIT, NEXI, al rialzo e BRUNELLO CUCINELLI, HERA, MEDIOBANCA, POSTE ITALIANE, al ribasso.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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